Il porto di Vibo Marina si prepara ad accogliere il Boardwalk, lo yacht privato dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Tilman J. Fertitta, e l’Autorità portuale ha già predisposto il dispositivo logistico e di sicurezza che accompagnerà la visita istituzionale. Il cuore delle misure sarà la Banchina Fiume, l’area individuata per l’attracco dell’imbarcazione da 117 metri, attesa nello scalo vibonese nell’ambito del viaggio lungo le coste italiane organizzato per celebrare i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza americana.

La planimetria predisposta dall’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio definisce nel dettaglio il perimetro di interdizione, gli accessi e gli spazi riservati. L’area interessata è quella compresa tra la Banchina Fiume, il Varco 8, il Varco Fiume e la zona di ingresso dell’Autorità, con una delimitazione che interesserà anche parte degli spazi interni normalmente destinati alla viabilità e alla sosta.

Il perimetro di interdizione alla Banchina Fiume

Secondo la tavola tecnica, il dispositivo prevede un perimetro da transennare di circa 110 metri. L’area sarà quindi delimitata per separare la zona operativa collegata alla presenza del Boardwalk dagli altri spazi portuali. Nella planimetria viene indicata anche una distanza di sicurezza dal ciglio banchina, elemento che conferma la necessità di tenere sotto controllo non solo gli accessi, ma anche la permanenza nelle immediate vicinanze dell’ormeggio.

Il punto centrale resta la Banchina Fiume, dove sarà posizionato il mega yacht dell’ambasciatore. Proprio qui si concentrerà la parte più delicata del dispositivo, considerata la natura istituzionale della visita e la presenza, il giorno successivo all’arrivo, di autorità locali e regionali invitate al ricevimento a bordo, previsto dalle 18.30 alle 20.30.

Varchi e accessi sotto controllo

La mappa individua diversi punti di accesso all’area portuale: il varco Pola, il varco principale della Capitaneria di porto, il varco trasporti eccezionali, il varco 8 e il varco Fiume. È attorno a questi snodi che sarà organizzata la gestione dei flussi, con particolare attenzione agli ingressi più vicini alla banchina destinata all’ormeggio del Boardwalk.

L’obiettivo è evitare interferenze tra la normale attività dello scalo e le esigenze legate alla visita dell’ambasciatore. Per questo il dispositivo disegnato dall’Autorità portuale non si limita alla sola banchina, ma coinvolge anche la viabilità interna e le aree di sosta immediatamente collegate al punto di attracco.

Novanta stalli tra area interna ed esterna

La planimetria indica inoltre la disponibilità di 90 parcheggi complessivi. La parte più consistente, 80 stalli, è prevista nell’area interna tra Banchina Fiume e Varco 8. Altri 10 posti sono invece individuati nell’area esterna di piazzetta Antonino De Vita. Si tratta di una soluzione pensata per ordinare la presenza dei veicoli autorizzati e ridurre al minimo il rischio di congestionamento nelle ore della visita.

Nella stessa tavola è indicata anche un’elisuperficie, ulteriore elemento inserito nel quadro organizzativo predisposto per l’evento. La presenza di questa indicazione conferma il livello di attenzione riservato alla visita, che porta Vibo Marina dentro un circuito celebrativo di rilievo internazionale.

L’arrivo del Boardwalk

Il Boardwalk dovrebbe raggiungere Vibo Marina nella notte tra domenica e lunedì. L’imbarcazione, lunga 117 metri, una stazza di 5.350 tonnellate e un valore di circa mezzo miliardo di euro, è già al centro dell’attenzione. A bordo l’ambasciatore Fertitta sta portando avanti un tour lungo le coste italiane, il Coastal Diplomacy tour, che toccherà tredici regioni, con l’intento di valorizzare il legame tra Italia e Stati Uniti anche attraverso tappe in realtà locali meno esposte rispetto ai grandi centri.

La visita nel porto vibonese rientra dunque in un programma più ampio, ma per Vibo Marina rappresenta un appuntamento fuori dall’ordinario. Da qui la necessità di un’organizzazione dettagliata, con aree interdette, varchi controllati, spazi di sosta definiti e una gestione separata della zona di banchina destinata all’evento istituzionale.