I carabinieri della Stazione di Limbadi hanno eseguito un ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di domiciliari nei confronti di Domenico Di Grillo, 78 anni, residente a Limbadi. L’uomo, libero al momento della notifica, dovrà scontare nella propria abitazione 2 anni e 16 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 4.900 euro.

Il provvedimento è stato emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Catanzaro, ufficio esecuzioni penali, dopo la concessione della misura alternativa da parte del Tribunale di sorveglianza di Catanzaro. Al termine delle formalità, i militari lo hanno accompagnato nella sua abitazione, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La condanna diventata definitiva

Dall’ordinanza emerge che l’esecuzione riguarda una sentenza della Corte di assise d’appello di Catanzaro, emessa il 10 luglio 2024, in riforma di una precedente decisione della Corte di assise e divenuta irrevocabile il 23 giugno 2025 dopo il rigetto del ricorso in Cassazione. Di Grillo era stato riconosciuto colpevole per reati commessi fino al primo maggio 2018 a Limbadi.

Le contestazioni richiamate nel provvedimento riguardano il concorso e la continuazione in reati in materia di armi clandestine e ricettazione. L’ordinanza indica anche la recidiva e una pena principale originaria di sei anni di reclusione, con la multa di 4.900 euro e l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.

Dalla pena originaria al residuo da scontare

Dal computo della pena sono stati detratti i periodi già sofferti in custodia cautelare, prima in carcere e poi agli arresti domiciliari. Il Tribunale di sorveglianza di Catanzaro ha concesso a Di Grillo la detenzione domiciliare per ultrasettantenni, rigettando l’affidamento al servizio sociale e le richieste di differimento della pena per ragioni di salute. Il provvedimento è stato poi trasmesso ai carabinieri della Stazione di Limbadi per l’esecuzione.