Il Tar Calabria sospende il nuovo regolamento per la disciplina della sosta a pagamento nel Comune di Tropea e il relativo piano urbano della sosta. La decisione, assunta il 13 maggio 2026, arriva dopo il ricorso promosso da alcuni cittadini, rappresentati in giudizio dallo studio dell’avvocato Giovanni Vecchio, contro gli atti adottati dalla Commissione straordinaria. L’udienza di merito è stata fissata per il 21 ottobre 2026.

La sospensiva non chiude dunque la vicenda, ma ne blocca gli effetti in attesa della decisione definitiva. Nel frattempo resta in vigore il vecchio regolamento e continua ad applicarsi il vecchio piano della sosta, considerato dai ricorrenti meno limitante rispetto al nuovo impianto approvato nei mesi scorsi.

Il ricorso dei cittadini e lo stop del Tar

Il provvedimento del giudice amministrativo interviene su un tema che nelle ultime settimane aveva alimentato un acceso dibattito in città. Il nuovo regolamento, approvato con deliberazione n. 30 dell’11 febbraio 2026, aveva ridisegnato la disciplina delle aree a pagamento, prevedendo anche una nuova organizzazione per i residenti attraverso il rilascio della cosiddetta parking card.

Nel sistema delineato dal Comune, il territorio era stato suddiviso in tre zone, con card di colore diverso e con il pagamento di 20 euro per il primo veicolo e 100 euro per il secondo e il terzo. L’avviso pubblicato dall’Ente prevedeva inoltre che i pass rilasciati secondo la precedente zonizzazione perdessero efficacia dal 30 aprile 2026. Con la sospensione degli atti, questo passaggio viene ora congelato fino alla trattazione del merito.

Le critiche già sollevate da Piserà

La questione era stata sollevata pubblicamente anche da Antonio Piserà, oggi candidato a sindaco, che in una lettera aperta indirizzata alla Commissione straordinaria aveva chiesto di fermare l’efficacia del nuovo regolamento. Secondo Piserà, l’atto stava già producendo «un diffuso e concreto disagio» tra cittadini, lavoratori e operatori economici.

L’ex consigliere comunale aveva riconosciuto il potere del Comune di disciplinare la sosta, ma aveva richiamato la necessità che tali scelte fossero esercitate «nel rispetto di principi fondamentali quali proporzionalità, equilibrio e adeguata motivazione». Nel mirino era finita soprattutto la struttura del regolamento, ritenuta troppo demandante perché rinviava a successivi provvedimenti la definizione di aspetti essenziali come «tariffe, orari, individuazione delle aree e modalità operative».

Il nodo delle aree gratuite e delle esenzioni

Tra i punti contestati c’era anche il rapporto tra stalli a pagamento e spazi liberi. Piserà aveva osservato che il principio di proporzionalità veniva richiamato solo in termini generici, «senza una concreta e verificabile individuazione degli spazi gratuiti». Un profilo ritenuto particolarmente delicato in una città come Tropea, dove la pressione turistica e la disponibilità limitata di parcheggi incidono sulla vita quotidiana dei residenti e sul lavoro delle attività economiche.

Una partita rinviata al merito

Per Piserà il tema della sosta a pagamento non poteva essere considerato una semplice scelta tecnica. Nella sua lettera aveva scritto che a Tropea la regolamentazione dei parcheggi «non è più soltanto una scelta amministrativa», perché incide sugli equilibri sociali della città e sul rapporto tra residenti, mobilità e attività economiche.

La decisione del Tar rimette ora la vicenda dentro un percorso giudiziario che avrà il suo passaggio decisivo il 21 ottobre. Fino ad allora, il nuovo regolamento e il nuovo piano urbano della sosta restano sospesi.