«Spartaco è stato trovato che girovagava tra dei palazzoni in Viale Olivarella. Si era rifugiato all’interno dei palazzi in cerca di rifugio. Incapace di orientarsi tra le auto in transito, ha rischiato di essere investito».

A raccontare la storia del meticcio è una delle volontarie del canile comunale di Vibo Valentia, Maria Lucia Lo Schiavo: «Era un cane abituato al contatto umano. Sarà stato certamente scaricato da una vettura». Ne è convinta la giovane volontaria che aggiunge: «Spartaco è dolcissimo. È un cane abituato a stare in famiglia, è un'ottima compagnia anche in presenza di un bambino. Cerca affetto, carezze», prosegue mentre il meticcio richiama l'attenzione della sua padroncina scodinzolando energicamente. «È proprio dolce. È un coccolone», conferma Maria Lucia.

L’incontro che cambia tutto

«Bisogna venire in canile e conoscerlo dal vivo per innamorarsi di lui», dice svelando come lei stessa sia stata conquistata da lui.

Marika Barreca, presidente dell'associazione Argo che gestisce il canile comunale di località aeroporto ci mostra la struttura che ospita circa 200 cani. «Cercano tutti casa. Abbiamo cani anziani, cuccioli, cani di razza, cani piccoli, cani di grande taglia».
Prendersi cura di tutti è un impegno quotidiano, fatto di ostacoli e risorse risicate: «Hanno la profilassi vaccinale ogni anno, hanno il microchip, hanno i test leishmania annualmente e prima dell’adozione facciamo sempre un check-up completo».

Ma vivere all'interno di un canile non è la soluzione. Lo sa bene la presidente dell'Associazione Argo da sempre impegnata in campagne di sensibilizzazione sul rispetto e la cura degli animali. E non nasconde il desiderio di poter trovare un giorno casa per ognuno di loro. Da qui l'appello alla cittadinanza: «Basta recarsi al canile per scegliere un amico per la vita».