È morta a 78 anni Emma Bonino. Ne dà notizia Più Europa.

«Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai», si legge in una nota. «Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più' lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero». Pochi giorni fa il ricovero d'urgenza a Roma, poi era stata dimessa dall'ospedale Santo Spirito ed era stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante e i medici del Santo Spirito. La situazione anche ieri era stata definita "delicata".

Il ricovero

L’ex parlamentare, era giunta in codice rosso presso il nosocomio capitolino domenica scorsa. 

Nello stesso ospedale Bonino era stata accolta nel novembre 2025, prima di essere trasferita alla Stroke Unit del San Filippo Neri e dimessa dopo circa una settimana.

In quell'occasione i medici avevano escluso una recidiva del tumore al polmone che le era stato diagnosticato nel 2015, riconducendo il malore a un problema di natura metabolica.

Anche in questo ultimo caso, l’aggravamento riguardava problemi di insufficienza respiratoria.

La nota

«Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera. La sua vita – scrive Più Europa – è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l'aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l'infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo. Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per: per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l'autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine. E per l'Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d'Europa. È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti». 

«Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi. Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato. Grazie Emma, dal profondo del cuore», conclude la nota.