A Pizzo l’emergenza erosione resta al centro dell’agenda amministrativa e il sindaco Sergio Pititto indica la linea: intervenire subito, dalla stazione ferroviaria fino a tutto il lungomare, per arginare una criticità che negli ultimi mesi si è aggravata.

«Stiamo cercando di intervenire a partire dalla stazione fino a tutto il lungomare – spiega –. È una necessità che dobbiamo aggredire da subito». Dopo i primi sopralluoghi con il Dipartimento nazionale della Protezione civile per la verifica dei danni, è previsto a breve l’arrivo di una chiatta specializzata per il posizionamento di nuovi massi nella zona della stazione, così da mettere in sicurezza l’area più esposta.

L’intervento, precisa il primo cittadino, non si limiterà alla collocazione dei massi, ma si baserà su «uno studio nuovo per allocamenti più efficaci nella protezione della costa».

Interventi tra stazione, marina e Pizzapundi

In fase di completamento anche il tratto di lungomare fino alla Seggiola, mentre nell’immediato l’attenzione si concentra sul molo Pizzapundi, dove l’esposizione al mare impone opere di rafforzamento. La palificazione realizzata in precedenza ha consolidato la struttura, ma resta da affrontare il fenomeno dell’acqua che si infiltra sotto la marina, problematica che, precisa il sindaco, è oggetto di un altro studio..

Obiettivo sabbia a Piedigrotta

Il problema più delicato resta però quello relativo all’erosione del sito dove sorge la Chiesetta di Piedigrotta. Le mareggiate hanno ridotto drasticamente l’arenile e oggi il mare lambisce il piccolo tempio scavato nel tufo, tra le mete calabresi in assoluto più visitate dai turisti.

«Magari qualcuno penserà che è suggestivo vederla così, con il mare che si infrange sull’ingresso – osserva il sindaco –, ma questa è una situazione che mette a rischio la sopravvivenza stessa della chiesetta che già deve fare i conti con l’azione costante della normale umidità che erode le statue e gli altari scavati nell’arenaria. Ecco perché è fondamentale ripristinare la spiaggia».

L’amministrazione punta al ripascimento dell’intera spiaggia della marina, anche nel tratto che conduce alla stazione, sfruttando le opportunità offerte dalla nuova normativa. Per Piedigrotta, infatti, è previsto un finanziamento di 1 milione e 850mila euro, su cui sono in corso interlocuzioni con la Soprintendenza e la Regione Calabria per accelerare firme e procedure.

Alle risorse nazionali si aggiungono 600mila euro già disponibili tramite la Protezione civile regionale, oltre a fondi comunali e ulteriori somme attese dal Dipartimento nazionale.

Turismo, primi arrivi a marzo

Per l’amministrazione, marzo coincide già con l’avvio della stagione turistica. «Ci sono tanti tour operator che scelgono questa meta – conclude Pititto –. Pizzo è nota nel mondo. I visitatori scoprono il castello, Piedigrotta e il tartufo, ma la città ha molte altre risorse da valorizzare».

La conferma viene pochi minuti dopo, quando il sindaco saluta un gruppo di turisti canadesi affacciati dallo “Spundone”, la terrazza di Piazza della Repubblica si affaccia sulla Marina e sul Castello Murat. Ad accompagnarli, la tour operator Roberta, con base a Siderno.

«Siamo alla fine del nostro giro - racconta -. Siamo partiti dalla costa ionica e poi abbiamo raggiunto quella tirrenica, tra Tropea e Pizzo. Visiteremo il castello e degusteremo il tartufo». Un’esperienza che, nonostante sia ancora inverno, ha lasciato estasiati i turisti canadesi.