La Provincia ha emesso l’ordinanza per il rischio di nuovi crolli. L’arteria è vitale soprattutto per i residenti delle frazioni di San Giovanni e Daffinà. Quindici anni fa su questa strada perse la vita una 23enne di Zungri
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È stata disposta la chiusura totale al transito di un tratto della strada provinciale 83, arteria fondamentale di collegamento tra l’entroterra e la costa vibonese. Il provvedimento riguarda il segmento compreso tra il chilometro 8+800, all’altezza dell’incrocio per il cimitero di Parghelia, e il chilometro 6+000, nel centro abitato di Daffinacello, lungo l’asse Briatico-Zungri che attraversa le frazioni di San Giovanni di Zambrone e Daffinà.
La decisione è stata assunta dalla Provincia di Vibo Valentia nella serata del 7 gennaio 2026, dopo un sopralluogo tecnico effettuato a seguito di una segnalazione dei vigili del fuoco. Sul manto stradale è stata infatti riscontrata la presenza di materiale roccioso di grossa e media pezzatura, staccatosi dalla scarpata che costeggia la carreggiata. Le condizioni meteo avverse e la scarsa visibilità hanno reso impossibile una verifica approfondita dello stato della parete rocciosa, facendo emergere il rischio concreto di ulteriori crolli.
Per motivi di pubblica incolumità si è quindi optato per una chiusura cautelativa della strada, che resterà in vigore fino a data da destinarsi, in attesa degli interventi di messa in sicurezza. Nel frattempo, il traffico viene deviato sulla viabilità alternativa.
La chiusura sta però creando forti disagi ai residenti delle frazioni di San Giovanni e Daffinà, per i quali la provinciale 83 rappresenta il collegamento più diretto con la costa e con i principali servizi. L’interruzione obbliga automobilisti e pendolari a compiere lunghi percorsi alternativi, con un allungamento significativo dei tempi di percorrenza.
Si tratta di una strada già segnata da una storia dolorosa. Proprio lungo questo tracciato, nell’ottobre del 2011, perse la vita Elisabetta Arena, 23 anni, di Zungri, precipitata con la sua auto in una scarpata mentre percorreva la provinciale. Un episodio che rimane vivo nella memoria della comunità e che torna a richiamare l’attenzione sulle condizioni di sicurezza di un’arteria tanto strategica quanto fragile.
Le forze dell’ordine sono state incaricate di vigilare sul rispetto dell’ordinanza, mentre si attende ora un rapido intervento per la verifica della stabilità del costone roccioso e il ripristino della viabilità, considerata essenziale per la vita quotidiana delle popolazioni interessate.

