In Prefettura al vertice con procura, forze dell’ordine, capitaneria e sindaci è stato fatto il punto sugli interventi in programma per “salvare” l’estate. Il prefetto Colosimo annuncia controlli mirati: «Oggi situazione migliore del passato, ma vigileremo sugli scarichi abusivi»
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Il nodo della depurazione lungo la Costa degli Dei entra nella fase decisiva proprio alla vigilia dell’estate. Dal tavolo convocato ieri in Prefettura, a Vibo Valentia, arriva il cronoprogramma indicato dall’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro sugli interventi lungo la fascia tirrenica e, in particolare, quelli relativi al collettamento tra il depuratore Silica e quello di Portosalvo, nel territorio del comune di Vibo. L’obiettivo è tutelare il mare di Bivona evitando che il torrente Sant’Anna sversi liquami nello specchio d’acqua che bagna una delle spiagge più frequentate del territorio comunale. Una situazione che fino allo scorso anno ha determinato divieti di balneazione e roventi polemiche.
L’incontro, presieduto dal prefetto Anna Aurora Colosimo, ha riunito i vertici provinciali delle forze dell’ordine e della capitaneria di porto, i sindaci dei comuni costieri del Vibonese, il procuratore facente funzioni Concettina Iannazzo e la Regione. Una riunione operativa, ma soprattutto il punto su una delle opere più attese, appunto, cioè il collegamento tra il depuratore della Silica, a monte, e quello di Portosalvo, sulla costa, destinato a convogliare i reflui depurati nella condotta sottomarina ed evitare il passaggio nel letto del Sant’Anna.
Il cronoprogramma indicato da Montuoro
«Abbiamo fatto un focus insieme ai sindaci sulle principali problematiche che riguardano particolarmente la tutela del mare», ha spiegato Montuoro al termine della riunione. Il vertice, per l’assessore, è stato anche «l’occasione per confrontarci sui tanti interventi che la Regione ha effettuato su questa fascia costiera insieme a Sorical e soprattutto per fare una riflessione sulle azioni future da intraprendere».
Con riferimento specifico all’opera di collettamento tra i due depuratori vibonesi, Montuoro ha rimarcato l’impegno della Regione: «Siamo in dirittura d’arrivo per risolvere un problema ultraventennale e per dare la possibilità ai cittadini di poter usufruire di una spiaggia alla quale sono molto legati».
Il Comune di Vibo aveva già indicato l’opera come il passaggio più atteso per superare il vecchio sistema. L’acqua depurata, infatti, non dovrebbe più finire nel torrente, dove inevitabilmente finisce per “sporcarsi” trascinando in mare i sedimenti accumulati negli anni anche a causa degli scarichi abusivi, ma essere incanalata verso la condotta sottomarina di Portosalvo, a distanza dalla battigia.
Le scadenze per Silica e Portosalvo
L’esponente del governo regionale ha fissato anche le prime scadenze. «Uno di questi interventi verrà completato entro il 30 giugno perché è finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza», ha annunciato. Per l’altro passaggio operativo, invece, la previsione è leggermente più lunga: «Dovrebbe essere completato entro i primi 15 giorni di luglio».
L’assessore ha aggiunto che nei prossimi giorni sarà effettuato un sopralluogo per verificare lo stato dei cantieri e definire il cronoprogramma completo e «la comunicazione sull’esito definitivo dei lavori».
Martedì, ha annunciato ancora Montuoro, ci sarà un nuovo confronto con i sindaci della fascia tirrenica, convocato insieme al presidente della Regione Roberto Occhiuto, per fare il punto sugli investimenti in corso e sugli interventi già realizzati. «Vogliamo continuare su questa direzione - ha aggiunto l’assessore -. Investiremo ingenti risorse per cercare di ammodernare e intervenire su tutti quegli impianti di depurazione che hanno bisogno di investimenti importanti e per supportare i sindaci nelle azioni che quotidianamente portano avanti».
I controlli coordinati dalla Prefettura
La Prefettura, intanto, prepara la parte dei controlli. Colosimo ha definito la riunione «importante e ormai consolidata negli anni, perché consente di mettere insieme tutte le esigenze del territorio» su una problematica rispetto alla quale «c’è una sensibilità ormai molto matura».
Il prefetto ha spiegato che in una prossima riunione del Comitato ordine e sicurezza pubblica saranno programmati controlli mirati, accanto a quelli ordinari: «Monitorare diventa fondamentale - ha detto - perché, pur trovandoci di fronte a un sistema di depurazione molto più organizzato rispetto al passato, gli sversamenti abusivi sono sempre in agguato».
Ai sindaci è stata chiesta soprattutto rapidità nella trasmissione delle informazioni. «Non hanno rilevato particolari criticità, se non piccoli interventi su cui l’assessore ha dato assicurazione - ha concluso Colosimo -. Noi abbiamo chiesto loro attenzione, la necessità di far circolare le informazioni, la gestione e la segnalazione delle anomalie, perché intervenire subito, nell’immediatezza di una criticità, può cambiare il risultato».


