La Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale della Calabria, con sentenza di oggi, ha rigettato l’azione di responsabilità erariale nei confronti dell’ingegnere Vincenzo De Sarro (difeso dall’avvocato Alfredo Gualtieri del Foro di Catanzaro) al quale la Procura aveva contestato un danno (a lui ascrivibile per 4 milioni di euro su un totale di 18 milioni e mezzo variamente attribuito ad altre tre tecnici) per attività inerente alla Direzione lavori di un tratto della Trasversale delle Serre (tronco IV e IV bis ricadente tra i comuni di Argusto e Serra San Bruno). Assolti anche Carlo Pullano , Sergio Serafino Lagrotteria e Biagio Marra, citati in qualità di Rup e di direttore dei lavori (il solo Marra).

Secondo l’accusa nel corso dei lavori si sarebbe preferito ricorrere a delle mediazioni economiche e ad una gestione finanziaria che ha finito per superare i medesimi termini contrattuali con una sostanziale modifica degli stessi contenuti originari degli accordi assunti tra le parti.

Da qui, la contestazione di «variazioni in corso d’opera», «proroghe» e «differimenti della esecuzione dei lavori», in parte addebitabili ai soggetti destinatari dell’azione della Procura.

La scelta di assecondare le varianti e il raggiungimento degli accordi bonari piuttosto che il riappalto dell’opera, sarebbe stata diretta conseguenza anche della mancanza di segnalazioni motivate del Rup e del Direttore dei lavori tenuti, per il ruolo e le mansioni ricoperte, a presidiare il controllo e la corretta esecuzione dell’opera.

La Corte, sulle ampie contestazioni della difesa, ha disposto una consulenza tecnica d’ufficio affidata al presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Catanzaro, ingegnere Cuffaro e ora, anche con il supporto della perizia depositata, che ha ritenuto di condividere, ha accertato «la correttezza dell’operato dell’ingegnere De Sarro», rilevando, tra l’altro, che «alcun rilievo può essergli mosso con riguardo alla predisposizione delle due perizie di variante tecniche e suppletive, attesa la legittimità (ed utilità) delle stesse e alla proroga del termine di ultimazione dei lavori».

In più, ha rilevato la Corte, il convenuto «ha trasmesso all’Ufficio legale compartimentale Anas una dettagliata relazione contenente l’indicazione dei soggetti ritenuti responsabili delle criticità che avevano influito negativamente sull’andamento dei lavori, sollecitando l’attivazione di un contenzioso attivo, alla quale non è stato dato alcun riscontro».

Alla luce delle argomentazioni svolte, a difesa di De Sarro, dal suo legale di fiducia Alfredo Gualtieri, la Sezione calabrese della Corte dei Conti ha rigettato tutte le domande della Procura, con condanna anche alle spese di lite poste a carico dell’Anas.