Da fine maggio scorso ormai, è in vigore il restringimento di carreggiata e l’istituzione di un senso unico alternato con divieto di transito ai mezzi con portata superiore alle 26 tonnellate per il viadotto lungo la strada provinciale 5 "Pizzo-Maierato-S.Onofrio" che sovrasta l'Autostrada A2 del Mediterraneo. L’ordinanza è stata emessa dalla Provincia di Vibo Valentia il 27 maggio, su richiesta di Anas.

Una situazione che sta provocando non pochi disagi alle aziende dell’area industriale di Maierato e non solo. I mezzi pesanti, infatti, non potendo passare sul sovrappasso, non possono usufruire del vicino svincolo autostradale di Sant’Onofrio ma sono costretti a utilizzare quello di Pizzo per poi raggiungere o lasciare Maierato utilizzando la strada che si inerpica da Via Nazionale. Ovviamente con maggiori costi e dispendio di tempo per le aziende, ma anche con ricadute sul traffico veicolare di Pizzo. Ma c’è di più, perché il semaforo che regola il senso unico alternato si trova nei pressi dell’ingresso di un supermercato: quando è rosso si crea spesso una coda di auto che rende difficile ai clienti entrare e uscire dal parcheggio dell’esercizio commerciale.

Sulla questione è intervenuto oggi il coordinamento provinciale di Forza Italia Giovani che, dopo aver raccolto le rimostranze degli imprenditori del luogo, ha inteso appellarsi direttamente ad Anas. «Come movimento politico – si legge nella nota vergata dal coordinatore provinciale Danilo Benedetti e inviata ad Anas -, riteniamo fondamentale rappresentare le esigenze dei cittadini e delle imprese del territorio. A tal proposito, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni riguardo alle recenti limitazioni alla circolazione sul sovrappasso n. 213, come previsto dall’ordinanza provinciale n. 22/2025. Al fine di comprendere meglio la situazione, gradiremmo ricevere informazioni sulla durata prevista delle limitazioni e sugli interventi programmati per ripristinare la piena funzionalità del sovrappasso». I giovani forzisti vibonesi si sono messi inoltre a disposizione «per eventuali incontri di approfondimento e per l’istituzione di un tavolo tecnico, al fine di individuare una soluzione condivisa e adeguata alle esigenze degli interessati».