Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il decreto che definisce l’impianto della Maturità 2026, indicando le discipline della seconda prova scritta, le materie affidate ai commissari esterni e gli ambiti disciplinari che confluiranno nel colloquio orale per ciascun indirizzo di studio.

Esame di maturità 2026, le materie per il licei

Per i licei, la scelta delle materie della seconda prova conferma l’impostazione tradizionale dei percorsi. Al Classico sarà il Latino a caratterizzare la prova scritta, mentre allo Scientifico – comprese le opzioni Scienze applicate e Sportivo – la disciplina di riferimento sarà la Matematica. Al Linguistico è prevista la Lingua e cultura straniera 1; al Liceo delle Scienze umane la prova riguarderà Scienze umane, con Diritto ed Economia politica per l’opzione Economico-sociale. Per l’Artistico la seconda prova sarà incentrata sulle discipline progettuali dei singoli indirizzi, mentre nei licei Musicale e Coreutico le prove verteranno rispettivamente su Teoria, analisi e composizione e su Tecniche della danza.

Esame di maturità 2026, le materie per gli istituti tecnici

Negli istituti tecnici, il decreto individua Economia aziendale per l’indirizzo Amministrazione, finanza e marketing, comprese le articolazioni, e Discipline turistiche e aziendali per Turismo. Per Costruzioni, ambiente e territorio la materia è Progettazione, costruzioni e impianti, mentre per Informatica e telecomunicazioni è prevista la prova di Sistemi e reti in entrambe le articolazioni. Negli istituti agrari, la seconda prova riguarderà Produzioni vegetali nelle articolazioni Produzioni e trasformazioni e Gestione dell’ambiente e del territorio, mentre per Viticoltura ed enologia la disciplina sarà Viticoltura e difesa della vite.

Maturità 2026, il calendario degli esami

Il calendario degli esami prevede l’avvio con la prima prova scritta giovedì 18 giugno alle 8.30, seguita dalla seconda prova venerdì 19 giugno, sempre alle 8.30. Il colloquio orale inizierà dopo la conclusione delle correzioni degli elaborati scritti.

L’esame di Stato manterrà una valutazione articolata, finalizzata a verificare non solo le conoscenze disciplinari, ma anche le competenze maturate nel corso del triennio, l’autonomia e il grado di responsabilità degli studenti. Nel colloquio confluiranno anche le esperienze di Pcto, le competenze digitali, l’educazione civica e le attività coerenti con il percorso formativo complessivo.

Maturità 2026, le commissioni d’esame

Le commissioni d’esame saranno composte da un presidente esterno, due commissari esterni e due docenti interni. Il voto finale sarà espresso in centesimi e deriverà dalla somma del credito scolastico, fino a un massimo di 40 punti, e dei risultati delle prove d’esame, con 20 punti attribuibili alla prima prova scritta, 20 alla seconda prova e 20 al colloquio orale.