L'esame disposto dalla Procura di Vibo Valentia è stato eseguito all'Aou di Catanzaro. I primi risultati attesi tra domani e domenica, mentre 38 bambini dello stesso asilo restano sotto sorveglianza sanitaria
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L'asilo di Tropea, a destra il piccolo Alessio Pio
Si è conclusa l'autopsia sul corpo del piccolo Alessio Pio, il bambino di un anno e mezzo deceduto mercoledì scorso all'ospedale di Catanzaro dopo aver manifestato una grave sintomatologia gastrointestinale. L'esame autoptico, disposto dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia nell'ambito dell'inchiesta aperta per fare piena luce sulle cause del decesso, è stato eseguito dalla professoressa Isabella Aquila, direttore dell'Unità di Medicina legale dell'Azienda ospedaliera universitaria "Renato Dulbecco" di Catanzaro.
Secondo quanto appreso dall'ANSA, durante l'autopsia sono stati effettuati numerosi campionamenti biologici con l'obiettivo di individuare con precisione l'agente patogeno che avrebbe provocato la morte del bambino. Gli esami saranno eseguiti con il supporto dell'Unità di Microbiologia e Virologia dell'Azienda ospedaliera universitaria.
I risultati dei campionamenti sono attesi entro la giornata di domani o, al più tardi, entro domenica. Gli esiti saranno trasmessi sia alla Procura di Vibo Valentia, che coordina le indagini, sia al Dipartimento di Igiene pubblica dell'Asp di Vibo Valentia, chiamato a valutare l'eventuale adozione di ulteriori misure di prevenzione.
L'attenzione resta alta anche sotto il profilo sanitario. Attualmente, infatti, 38 bambini che frequentano lo stesso asilo del piccolo Alessio Pio sono sottoposti alla sorveglianza dell'Asp di Vibo Valentia, nell'ambito delle attività di monitoraggio avviate dopo il tragico decesso.
All'autopsia ha preso parte anche un consulente tecnico nominato dalla famiglia del bambino, presente per seguire gli accertamenti disposti dall'autorità giudiziaria.
L'inchiesta prosegue per chiarire le cause della morte del piccolo e verificare l'eventuale origine dell'infezione che lo ha colpito.

