Assoluzione perché il fatto non sussiste. Questa la sentenza del Tribunale collegiale di Vibo Valentia (presidente Macrì, giudici a latere Mccarone e Bertola) nei confronti di Aldo Rambaldi, 32 anni, e Raffaele Annetta, 28 anni, entrambi di Pannaconi di Cessaniti, finiti sotto processo per i reati di tentata estorsione, aggravata dall'uso di un’arma da fuoco (una pistola), e porto abusivo di arma comune da sparo in luogo pubblico. Parte offesa nel procedimento penale, F. S., di Pannaconi.

In particolare, i due imputati erano accusati di aver costretto la persona offesa a salire su un’auto con direzione il cimitero di Pannaconi dove sarebbe stata spinta in una buca e minacciata con una pistola per farsi consegnare la somma di 1.700,00 euro relativi ad una pregressa consegna di sostanza stupefacente. Nel corso del processo sono stati sentiti diversi testimoni, tra cui la stessa persona offesa, la madre, il padre e i carabinieri che hanno svolto le indagini. All'esito dell'istruttoria, la difesa – rappresentata dagli avvocati Demetrio Procopio e Emanuele Guzzo – ha fatto emergere numerose incongruenze e contraddizioni nei racconti dei testimoni, motivo per il quale anche il pm ha chiesto l'assoluzione.

A seguito della discussione dei difensori, quindi, il Collegio ha quindi assolto entrambi gli imputati perché il fatto non sussiste, disponendo altresì la trasmissione degli atti alla Procura per la testimonianza di F.S. e del padre.