Si terranno oggi, giovedì 13 agosto, a Porto Salvo i funerali di Gabriele Michelangelo Alviano, l’autista soccorritore del 118 morto a 41 anni in seguito alle gravissime ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto domenica scorsa lungo la ex Statale 522, nel territorio di Briatico.

La salma giungerà da Germaneto alle 17.15 in via Roma, VII traversa, a Porto Salvo. Da qui partirà il corteo funebre diretto verso piazza Maria Santissima di Porto Salvo, dove alle 18 saranno celebrate le esequie. Nelle ore precedenti è possibile rendere omaggio ad Alviano presso la camera ardente allestita al Policlinico universitario Mater Domini di Germaneto.

La famiglia ha inoltre espresso il desiderio che non vengano portati fiori, ma compiute opere di bene: le offerte saranno destinate all’acquisto di presidi ospedalieri in memoria di Gabriele.

L’incidente mentre andava a prendere servizio

La tragedia ha avuto inizio nel primo pomeriggio di domenica 9 agosto, quando Alviano, in sella alla sua moto, stava percorrendo la ex Statale 522 diretto a Tropea, dove avrebbe dovuto prendere servizio. All’altezza della rotonda di San Leo, nel territorio di Briatico, la due ruote si è scontrata con un’automobile per cause sulle quali sono stati avviati gli accertamenti.

Le sue condizioni erano apparse immediatamente disperate. Dopo i primi soccorsi, era stato disposto il trasferimento in elisoccorso a Catanzaro, dove Alviano era stato ricoverato in Rianimazione con gravissime lesioni e un serio trauma cranico. Per ore familiari, amici e colleghi avevano sperato in un miglioramento, ma nella serata di lunedì 10 agosto è arrivata la notizia della sua morte.

Particolarmente doloroso era stato anche l’intervento dei suoi stessi colleghi: inizialmente, anche a causa del casco, i soccorritori giunti sul luogo dello schianto non avevano riconosciuto nel motociclista ferito uno degli uomini con cui condividevano quotidianamente turni ed emergenze. Solo in un secondo momento avevano compreso che si trattava proprio di Gabriele.

Il dolore della famiglia del 118

La sua scomparsa ha provocato profondo cordoglio nell’intero ambiente del 118 vibonese, dove Alviano era considerato molto più di un collega. Medici, infermieri e autisti lo hanno ricordato come «un punto di riferimento imprescindibile», sottolineandone la disponibilità, il sorriso e la dedizione al lavoro.

Per chi aveva lavorato al suo fianco, il servizio nell’emergenza sanitaria rappresentava per Gabriele una vera missione, animata dal desiderio di aiutare chi si trovava in difficoltà. Un legame ancora più doloroso da ricordare considerando che proprio mentre stava raggiungendo il luogo di lavoro si è consumato l’incidente che gli è costato la vita.

Oggi Porto Salvo e la grande famiglia dell’emergenza sanitaria si stringeranno dunque attorno ai suoi cari per l’ultimo saluto.