L’assessore alla Manutenzione ricostruisce le ultime settimane e annuncia i primi miglioramenti. Restano criticità da affrontare, mentre a Piscopio proseguono le verifiche sugli usi irregolari dopo gli allacci abusivi scoperti ieri
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L’emergenza idrica che da settimane sta mettendo in ginocchio parte di Vibo Valentia non è ancora chiusa, ma il Comune segnala i primi importanti risultati dopo giorni di interventi sulla rete. A fare il punto è l’assessore comunale alla Manutenzione Francesco Colelli, che in un post social parla di «un dramma idrico senza precedenti» e rivendica il lavoro portato avanti con il sindaco Enzo Romeo, i tecnici comunali, la ditta incaricata e il personale impegnato sul campo.
Il riferimento è alla crisi che ha colpito soprattutto la parte alta della città, con rubinetti a secco, pressione insufficiente, famiglie costrette a rifornirsi con taniche e secchi, attività commerciali in difficoltà e l’intervento dei vigili del fuoco per garantire un approvvigionamento alternativo. Una situazione che nei giorni scorsi lo stesso Colelli aveva definito complessa, spiegando che la ricerca del guasto si era trasformata in una sorta di «caccia al tesoro».
La rete al collasso e il lavoro giorno e notte
Secondo l’assessore, la rete cittadina non presentava più soltanto semplici perdite, ma «un collasso vero e proprio in alcune zone», capace di provocare «il calo quasi totale di pressione in tutta la parte alta della città». Una condizione che ha messo a dura prova i cittadini, ai quali Colelli riconosce «grande senso di responsabilità» nonostante «l’enorme disagio».
«Insieme al sindaco Enzo Romeo abbiamo affrontato di petto la questione sin dal primo giorno, mobilitando uomini, mezzi e risorse», scrive l’assessore. Poi aggiunge: «Giorno, notte, sabati e domeniche, anche quando brancolavamo nel buio, non ci siamo mai fermati e mai rassegnati».
L’intervento a distanza dalla zona senz’acqua
Il risultato, spiega Colelli, è arrivato all’alba, quando le squadre sono state messe «nella condizione di poter sezionare la rete nel punto giusto e ridare il flusso idrico dove mancava da 20 giorni».
L’intervento risolutivo, precisa, è stato effettuato «a diverse centinaia di metri dalla zona interessata». Per questo, sostiene, sarebbe stato «semplicemente impossibile intervenire se non ci fosse stato un intervento di ingegnerizzazione idrica approfondito». Il guasto, insomma, non era nel luogo in cui il disagio si manifestava, ma in un nodo della rete capace di condizionare la pressione in un’area molto più ampia.
Autobotte, Prefettura e vigili del fuoco
«Non abbiamo abbandonato i cittadini», scrive l’assessore, ricordando il coinvolgimento della Prefettura e dei vigili del fuoco, «disponibili come sempre al servizio del territorio», per garantire acqua alle zone interessate. Un intervento necessario in una fase in cui molte famiglie non riuscivano a svolgere neppure le attività quotidiane più semplici, mentre diversi commercianti erano costretti a ricorrere a soluzioni private.
«Il problema non è definitivamente risolto»
Colelli evita però di presentare la vicenda come chiusa. «Il problema non è definitivamente risolto», ammette. Il guasto della rete resta «molto serio» in alcune zone, dove l’amministrazione prevede di intervenire nei prossimi giorni. La differenza, secondo l’assessore, è che ora il Comune sarebbe riuscito a riportare la rete in una condizione tale da limitare gli effetti più pesanti sui cittadini.
Piscopio, Vena e gli allacci abusivi
Il quadro resta delicato anche nelle frazioni. L’amministratore riferisce che le criticità su Vena sarebbero rientrate e che «va molto meglio anche su Piscopio». Proprio Piscopio, nelle scorse ore, è finita al centro dell’offensiva della Polizia locale contro gli allacci abusivi. Due persone sono state denunciate e sono stati individuati un serbatoio da 25mila litri, altri due da 2mila litri ciascuno e allacci abusivi all’acquedotto comunale direttamente verso serre agricole.
Un dato aveva dato la misura dell’anomalia: dal serbatoio che serve Piscopio uscirebbero circa 30 litri al secondo, una portata sufficiente per 12-15mila abitanti a fronte di una popolazione di circa 2.500 residenti. Un flusso abnorme, capace di svuotare rapidamente il serbatoio e aggravare una crisi idrica già storica per la frazione.
«Dopo l’intervento della Polizia locale di ieri, che proseguirà, oggi siamo riusciti a garantire due ore in più di erogazione idrica». Resta invece una segnalazione arrivata in tarda mattinata nella zona di Moderata Durant, dove l’assessore parla di «un piccolo problema» che dovrebbe rientrare già domani mattina.


