Il numero considerevole di mercantili presenti in rada non è dovuto a un improvviso risveglio degli scambi commerciali ma alle avverse condizioni meteorologiche nel Mediterraneo
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Sono ben cinque le navi mercantili che, a causa delle avverse condizioni meteo-marine che negli ultimi giorni hanno interessato il Mediterraneo Meridionale, in particolare il quadrante della Sicilia Orientale, hanno cercato rifugio dal mare in burrasca nella rada di Santa Venere, conosciuta da tempi remoti perché in grado di fornire sicuro riparo dalle tempeste ai naviganti. Lungo le loro rotte, il porto che garantiva maggiore sicurezza era e rimane, nel Tirreno Meridionale, quello di Vibo Marina. «Tra il fiume Trainiti ed il Pizzo - scriveva Giuseppe Maria Galanti al re di Napoli nel 1792 - li genovesi hanno scoperto un luogo assai adatto al porto, oggi Santa Venera. Il luogo merita attenzione. Qui, nell’inverno passato, si salvarono da una forte burrasca cinque bastimenti».
Le prime navi cargo ad arrivare, nella mattinata del 17 gennaio, sono state la Gulf Sky, battente bandiera di Antigua e Barbados, e la Hagrid. Il giorno dopo sono arrivate la Cdry White e la Seven Amaranta, con bandiera italiana. Episodi curiosi hanno riguardato, in passato, i primi due cargo. Nel 2020 la Gulf Sky scomparve al largo degli Emirati Arabi per poi ricomparire nel porto iraniano di Bander Abbas. Secondo la ricostruzione della BBC, il mercantile sarebbe stato utilizzato come “nave fantasma” dal governo iraniano per trasferire petrolio in violazione delle sanzioni. Gli uomini dell’equipaggio affermarono di essere stati dirottati da un gruppo di uomini armati. La Hagrid, invece, interessò le cronache per essersi arenata, incidente verificatosi nel porto greco di Mantoudi (Grecia).
I bollettini meteorologici non promettono, per il momento, nulla di buono, per cui si prevede che altre navi si aggiungeranno a quelle già all’ancora davanti al porto vibonese, facendo assumere allo scalo, almeno per qualche giorno, un singolare aspetto di approdo con un alto volume di traffico commerciale.



