L’ex deposito costiero Basalti & Bitumi è forse l’insediamento dismesso maggiormente impattante dal punto di vista ambientale a causa della sua collocazione in un’area che si trova a ridosso di una zona di particolare richiamo turistico-balneare per la presenza di uno splendido arenile frequentato, nella stagione estiva, da un considerevole flusso di utenti.

La struttura industriale fu attiva dal 1964 all’agosto 2006, quando l’alluvione del 3 luglio decretò la sua fine. Dallo smantellamento di uno dei più vistosi monumenti al degrado esistenti nella zona costiera vibonese sono passati venti anni senza che venisse attuato nessun intervento di recupero urbanistico. In questi anni appariva fortemente opportuno che quell’area, dopo oltre sessanta anni, venisse restituita alla collettività. Nel 2022 la precedente amministrazione comunale aveva deciso che sull’area dovesse sorgere un Museo dell’Agroalimentare finanziato con i fondi del Cis Calabria. Ma il progetto rimase sulla carta, forse inghiottito dalle imperscrutabili vischiosità della burocrazia.

Ora quel progetto viene modificato dall’amministrazione guidata dal sindaco Romeo, fermo restante l’importo finanziato dal Cis, pari a 7.980.520 euro. La Giunta comunale di Vibo Valentia, con delibera del 22 gennaio 2026, ha infatti deciso di optare per un intervento denominato ”Riqualificazione funzionale ed urbanistica Area Retro Porto” mediante la realizzazione di un acquario, finanziato con delibera CIPESS n. 30/2022- Cis Calabria, nell’ambito del contratto istituzionale Svelare Bellezza.

L’intervento viene considerato dall’amministrazione comunale polo di attrattiva turistica per l’intera zona che ben si inserisce nell’area d’intervento come un vero e proprio patrimonio di biodiversità, considerando che è prioritario interesse dell’amministrazione comunale valutare e perseguire ogni forma di valorizzazione e trasformazione del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico. È stato pertanto dato indirizzo al Settore 5-Servizio Infrastrutture e Nuove Opere- di avviare l’attuazione dell’intervento realizzando un acquario quale polo attrattore turistico, nominando altresì il Rup nella persona dell’ing. Massimo Trimelliti, cui sono demandate le consequenziali attività di competenza.