Nella mattinata di oggi si è svolta in Prefettura a Vibo Valentia una riunione volta all’organizzazione delle più opportune misure per la gestione delle operazioni di sbarco, primo soccorso e accoglienza delle circa 32 persone migranti a bordo della nave ong Aita Mari, che arriveranno al porto di Vibo Marina nelle prime ore di mercoledì 18 marzo. I migranti – tra cui una donna incinta e un neonato di appena due mesi – sono stati soccorsi nel Mediterraneo dalla nave umanitaria dopo essere rimasti per giorni alla deriva su un gommone.

Alla riunione in Prefettura hanno partecipato rappresentanti della Questura, del Comando Provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Roan, del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di Porto, del Comune, dell’Asp, del Suem 118, dell’Usmaf e dell’Autorità Portuale, oltre a delegati della Protezione civile regionale, della Croce Rossa Italiana e dell’UNHCR.

Nel corso dell’incontro, riferiscono dalla Prefettura, «sono state delineate le modalità operative, già in precedenza adottate in occasione dei precedenti eventi di sbarchi, al fine di assicurare che le operazioni in questione possano avvenire in un’adeguata cornice di sicurezza».

L’incontro ha confermato l’attenzione delle istituzioni locali e delle organizzazioni coinvolte nel garantire un coordinamento efficace e tempestivo, affrontando con rigore tutte le fasi dell’arrivo e dell’assistenza ai migranti.