Il Fai di Vibo allunga le “Giornate di primavera”

Domenica 15 aprile apertura straordinaria del Parco archeologico di località Cofino con l'iniziativa “Quattro passi nella Storia al Tempio di Kore e Demetra”

Domenica 15 aprile apertura straordinaria del Parco archeologico di località Cofino con l'iniziativa “Quattro passi nella Storia al Tempio di Kore e Demetra”

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Il parco archeologico di località Cofino a Vibo
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Il Fai di Vibo Valentia allunga le sue “Giornate di primavera”. Un nuovo appuntamento è infatti in programma domenica 15 aprile con la riapertura straordinaria del “Parco Archeologico Urbano di Hipponion – Vibo Valentia“, in località Cofino, con l’iniziativa che la delegazione Fai di Vibo Valentia ha voluto denominare “Quattro passi nella Storia al Tempio di Kore e Demetra”. «Dunque – si legge in un comunicato di presentazione -, domenica con orario 10.30 – 13 e 15.30 – 18, quanti vorranno passare momenti straordinari potranno recarsi in località Cofino dove saranno possibili visite guidate condotte dagli apprendisti Ciceroni del Liceo Classico “M. Morelli” di Vibo Valentia. Per i partecipanti è previsto anche un angolo letterario a cura della scrittrice vibonese Titti Preta».

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«Il maltempo nel fine settimana tradizionalmente dedicato alle nostre “Giornate di Primavera” – ha spiegato l’iniziativa il capo delegazione di Vibo Valentia, Teresa Saeli – ci aveva impedito di tenere aperto il fantastico sito archeologico di località Cofino costringendoci a sospendere le tante prenotazioni di quanti volevano giustamente visitare uno dei luoghi più belli e suggestivi dove si possono visitare i resti dell’antico Tempio scoperto dal grande Paolo Orsi. E così abbiamo pensato a questa “apertura straordinaria” grazie alla collaborazione del Comune di Vibo Valentia e della Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia. È un appuntamento da non perdere – conclude Teresa Saeli – e sono sicura che saranno tanti i vibonesi, e non solo, che invaderanno questi luoghi così carichi di una storia di cui andare orgogliosi».

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