Pizzo, nove scatti d’autore per dare il benvenuto ai turisti (VIDEO)

Premiati i fotografi che hanno partecipato al concorso comunale per la realizzazione dei pannelli donati alla città napitina dal gruppo Pubbliemme-LaC

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Nove immagini che raccontano Pizzo attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica ma soprattutto attraverso il cuore di chi ama la Calabria e ha immortalato uno scorcio suggestivo, uno spicchio di panorama, un monumento. Immagini che ora sono diventate pannelli di benvenuto per i turisti, realizzati dal gruppo Pubbliemme – LaC e donati al Comune di Pizzo.

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Ieri, la premiazione degli autori degli scatti, selezionati da un collettivo di fotografi professionisti presieduto da Francesca Procopio. Nel corso della manifestazione, che si è tenuta nella sede dell’associazione Nish, sono state esposte tutte le immagini del contest fotografico promosso dal Comune, nell’ambito di un progetto di servizio civile, al quale hanno partecipato decine di fotografi non professionisti.

 

«Un’iniziativa – ha sottolineato il consigliere comunale con delega al Turismo, Sharon Fanello – che ha consentito di coniugare finalità di cittadinanza attiva con la valorizzazione del territorio, dando un contributo concreto alla crescita di Pizzo, che ora, grazie alla collaborazione della Pubbliemme, può contare su nove bellissimi pannelli di benvenuto dislocati nei punti di accesso alla città, che accoglieranno turisti e visitatori».

Alla premiazione, oltre al sindaco della città napitina, Gianluca Callipo, hanno preso parte anche il responsabile delle relazioni esterne del gruppo Pubbliemme, Rocco Vigna, e il direttore della testata giornalistica di LaC Tv, Cristina Iannuzzi.

«Abbiamo voluto dare un contributo fattivo – ha detto Vigna – perché la nostra azienda è intimamente legata al territorio, a quella Calabria che raccontiamo ogni giorno attraverso una comunicazione che viene declinata in tutti i modi».

Sulla stessa lunghezza d’onda, il direttore Iannuzzi, che ha rimarcato lo stretto rapporto del network di LaC con il territorio, nella convinzione che il giornalismo non debba limitarsi a raccontare cosa accade, ma sia anche chiamato a fare la propria parte impegnandosi in campagne sociali e di sensibilizzazione.