“EtnoEletTropeaFestival”, nella Perla del Tirreno di scena cultura popolare e musica digitale

L’iniziativa promossa da un lungo elenco di associazioni che si adoperano per la valorizzazione della città del suo patrimonio storico-artistico 

L’iniziativa promossa da un lungo elenco di associazioni che si adoperano per la valorizzazione della città del suo patrimonio storico-artistico 

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Il centro di Tropea
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Un’immersione totale nella cultura popolare calabrese con influenze musicali digitali. Il senso del primo festival EtnoEletTropea può essere racchiuso in questa immagine dalle premesse accattivanti. Un progetto innovativo che ha l’intento di mescolare i suoni, le usanze e i costumi della musica popolare calabrese e le nuove tendenze musicali create al computer da un gruppo di professori di conservatori calabresi e campani. Teatro dell’iniziativa, l’area della cattedrale dedicata alla Madonna di Romania, cuore del centro storico della Perla del Tirreno.

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Il festival si spalmerà sui quattro venerdì di luglio e il primo di agosto e ha come registi l’associazione “La Divina Tropea” di Paolo Compagnino, la “KalabriaEtnoArtFestival” del maestro Francesco Braccio e il comitato dei commercianti e ristoratori di via Roma e largo Duomo, coadiuvati da un lungo elenco di associazioni che si adoperano per la valorizzazione di Tropea e del suo patrimonio storico-artistico. Un evento di grande importanza che gode anche del patrocinio di Confindustria Vibo Valentia e della Consulta delle Associazioni di Tropea.

Tra le numerose iniziative che si susseguiranno durante la manifestazione, il premio “Artemide”, ideato dal maestro Vincenzo Varone, professore di tecniche artistiche presso l’Accademia Belle arti di Roma, e dal maestro Francesco Braccio, che il 27 luglio premieranno la meritocrazia artistica e culturale di illustri personaggi locali che si sono distinti nelle varie discipline. Il programma prevede anche delle visite guidate per le vie del centro a cura dell’associazione “Libertas” di Dario Godano; dei laboratori musicali del maestro liutaio Francesco Braccio; l’esibizione dei gruppi folk “Città di Tropea” di Andrea Addolorato, “Le Chiazzarole di Tropea” di Marcella Romano e Domenico Buttafuoco, il gruppo folk musicale “Tarant’è” di Michele Simonelli e le band EtnoPathos, Officina Kalabra e Rino’s band; dei concerti di musica etnica popolare con arrangiamenti elettronici curati dai maestri dei Conservatori di Vibo Valentia, Catanzaro, Salerno e Battipaglia. Alla realizzazione della manifestazione parteciperà anche professor Massimiliano Casuscelli del Conservatorio di Napoli.

La kermesse, supportata anche dall’associazione “Ospitiamo Tropea” di Biagio Vinci e dalla web agency “tore & jeo” di Salvatore Tripaldi, si aprirà il 6 luglio alle 18.30 con la visita guidata e proseguirà fino a tarda notte con le iniziative esposte. Tropea si candida così a rimarcare il ruolo da assoluta protagonista del turismo calabrese, già attestato da numeri che confermano un trend senza precedenti. Un’occasione per offrire tradizioni, cultura e “calabresità”, la vera anima della regione, quella ricercata con sempre maggiore frequenza dai visitatori di ogni parte del mondo.