lunedì,Novembre 29 2021

Biblioteca comunale di Vibo, benvenuti nel degrado e nell’abbandono

Acqua che viene giù dal tetto, pareti gonfie e ricoperte di muffa, scaffalature poste in mezzo alle stanze, parti del soffitto addirittura crollate. Visita istituzionale del capogruppo Luciano (Pd) che porterà la vicenda in Consiglio per chiedere l’immediato trasferimento in altro edificio pubblico

Biblioteca comunale di Vibo, benvenuti nel degrado e nell’abbandono
Ecco come si presenta l'interno della Biblioteca comunale di via Palach

Una visita istituzionale che messo in luce una situazione al limite della decenza. Che consegna alla collettività una struttura nel pieno degrado, totalmente impresentabile quanto inospitale: acqua che viene giù dal tetto ogni qual volta piove, pareti gonfie e ricoperte di muffa, disordine ovunque, scaffalature poste in mezzo alle stanze, parti del soffitto addirittura crollate. Parliamo della Biblioteca comunale di via Palach. Stefano Luciano, capogruppo consiliare del Partito democratico al Comune di Vibo Valentia, ha effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo per verificare lo stato di salute della struttura. E il risultato è stato un viaggio in un edificio letteralmente abbandonato da anni e anni, di cui evidentemente non è importato nulla e niente. Tanto da trasformarlo in un autentico monumento all’indifferenza di chi amministra la cosa pubblica nel capoluogo. Eppure questo luogo di cultura e di diffusione dei saperi dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello di Vibo Capitale nazionale del libro 2021.  Ma tant’è… [Continua in basso]

Il capogruppo del Pd Stefano Luciano

«Nell’esercizio delle mie funzioni istituzionali – spiega Luciano al Vibonese.it – ho ritenuto di fare un sopralluogo presso la Biblioteca comunale, per verificare lo stato generale di tale struttura anche per dare continuità ad un problema che avevo già posto in consiglio comunale, quando con fermezza evidenziai che una città che si rispetti, non può avere una biblioteca che sta letteralmente cadendo a pezzi». Luciano sottolinea che «tale questione è ritornata attuale proprio in questi giorni, in cui Vibo Valentia, ha avuto, per merito esclusivo della sua storia, l’occasione di divenire “Capitale del libro”. Un evento unico, che può rappresentare certamente una boccata di ossigeno per tutta la comunità ma solo qualora gli amministratori riuscissero a comprendere che le occasioni vanno utilizzate attraverso delle strategie che sappiano rilanciare l’immagine di una città che è ridotta, sotto ogni profilo, ai minimi termini per colpa dei soliti noti».

E, invece, accade quello che non ti aspetti: «Lo scriva, lo scriva che la Biblioteca sta cadendo a pezzi – rincara il capogruppo dem – Purtroppo ancora a prevalere, è l’ipocrisia e la solita incapacità dell’amministrazione Limardo a sapere cogliere gli aspetti fondamentali delle questioni. Basti solo pensare che Vibo è Capitale del Libro e la Biblioteca, che ho visitato, versa in uno stato di completa inagibilità e di degrado tali da avere provocato in chi scrive un vero e proprio senso di indignazione. Ho voluto documentare lo stato dei locali interni della struttura, attraverso una serie di fotografie che parlano da sole: bacinelle e secchi in terra per raccogliere l’acqua che entra dal tetto, mura distrutte dall’umidità, voragini nelle pareti superiori ed addirittura pezzi di soffitto crollati e riversi sul pavimento nella stanza centrale. E tutto ciò, – puntualizza sempre Luciano – nonostante circa un anno fa avessi sollecitato con un ordine del giorno in consiglio comunale il sindaco e l’assessore al ramo a provvedere con urgenza a mettere in sicurezza l’edificio». [Continua in basso]

Se al problema della Biblioteca, che «dovrebbe rappresentare l’emblema della cultura, uniamo lo stato generale in cui si presenta Vibo nel suo insieme», a parare del rappresentante dell’opposizione a Palazzo Luigi Razza, «è facile comprendere come essere la Capitale del libro si trasformerà in una occasione in cui potere parlare male della nostra città». Detto ciò, Luciano annuncia che al prossimo civico consesso utile, non mancherà di portare il problema in aula e – aggiunge – «chiederò l’immediato trasferimento della Biblioteca in altro edificio pubblico adeguato, decoroso e sicuro. Lo faccio però già convinto che questa amministrazione rimarrà sorda come sempre intenta a raccontare che Vibo è la Capitale del libro per meriti propri e non già, per come è vero, per la storia importante di una città che si è sempre distinta per cultura e bellezza. E la beffa consiste che a raccontare questa storiella – questa la lapidaria conclusione del capogruppo – sono proprio i responsabili diretti di un declino che offende quella storia».

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