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Entrano nel vivo i festeggiamenti in onore del Santo di Montpellier cui in paese è dedicata una chiesetta ammantata da un alone di leggenda

I Modà in concerto
Cultura

È entrata nel vivo, a San Costantino Calabro, la festa patronale dedicata a San Rocco. Nei giorni scorsi si è vissuto uno dei momenti più significativi dal punto di vista religioso, la discesa e il trasporto in processione della statua del santo di Montpellier dall’edificio sacro a lui dedicato alla chiesa matrice intitolata a San Costantino. «San Rocco, anche se vissuto nel XIV secolo - ha sottolineato il parroco don Francesco Sicari nel corso della santa messa celebrata a seguire - continua ad essere a noi contemporaneo per il suo esuberante desiderio di vita autentica, colmo di ideali di libertà e giustizia e soprattutto per il suo evangelico distacco dalle cose terrene, modello di povertà e semplicità ben diverso dall’uomo di oggi che invece è attratto dalla folle avidità del benessere». Il sacerdote ha, infine, invitato i fedeli a partecipare con forza al novenario, «momento di grazia e di forte spiritualità, indispensabile per riscoprire il senso vero della festa». A San Costantino la devozione a San Rocco, del resto, ha origini antiche. La stessa chiesetta a lui dedicata è ammantata da un alone di leggenda. La tradizione, infatti, vuole che l’edificio sacro sia sorto in seguito all'apparizione di San Rocco a un contadino del luogo, avvenuta nel 1638, e che sia stato lo stesso santo a tracciarne col proprio bastone il perimetro. Il programma religioso prevede numerosi appuntamenti di rilievo. Per quanto riguarda i festeggiamenti civili, il momento clou si vivrà sicuramente la sera del 19 agosto, con l’esibizione del gruppo "La notte", tribute band dei Modà, composta da tre elementi della formazione capeggiata dal noto frontman Kekko Silvestre.

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