Estate vibonese | Gustus, l’itinerario delle eccellenze a Cessaniti

Prima prova positiva per la kermesse culturale realizzata allo scopo di valorizzare zone storiche e le aziende del comprensorio. Occhi puntati sulle cave ed i suoi preziosi reperti che potrebbero rientrare in un percorso trekking in sinergia con le grotte di Zungri

Prima prova positiva per la kermesse culturale realizzata allo scopo di valorizzare zone storiche e le aziende del comprensorio. Occhi puntati sulle cave ed i suoi preziosi reperti che potrebbero rientrare in un percorso trekking in sinergia con le grotte di Zungri

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Foto tratta dalla ricerca scientifica "The paleontological site of Cessaniti"
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 «Un evento per mettere in rete le realtà produttive della zona, in cui spiccano le attività dedicate alla produzione dell’olio, del pane, alla lavorazione dei salumi con la grande filiera e, al contempo concretizzare strategie di sviluppo turistico in collaborazione con i comuni confinanti, primo su tutti Zungri». Spiega così il sindaco Francesco Mazzeo com’è nato “Gustus, itinerario delle eccellenze”, andato in scena in piazza Marconi con buona partecipazione di pubblico. La manifestazione messa in campo dall’associazione “Panta rei” in sinergia con il Comune ed in collaborazione con la locale Pro loco ha vantato l’adesione di numerose aziende del territorio ed è stata proficua occasione per parlare delle possibilità di valorizzazione di siti d’interesse storico come quello paleontologico di Cessaniti: «È fondamentale – ha aggiunto la geologa Nadia Di Gesu – che la gente s’incuriosisca, prenda contezza del proprio patrimonio. Basti pensare – ha continuato – che diversi reperti rinvenuti nell’area delle cave, si trovano nelle università di Roma e Bari e sono oggetto di approfondimenti da parte di studiosi fin dalla fine dell’Ottocento».

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Un itinerario tra storia e natura che entusiasma. Teresa Saeli, capo delegazione Fai Vibo Valentia ha parlato dei «tanti paesi piccoli, con tante piccole storie, preziose da tutelare. Come il sito paleontologico – ha precisato – ma anche la villa romana di Pannaconi, oppure la vicina Briatico vecchia. In questi luoghi, pensare a percorsi culturali non è impossibile». Quindi  il contributo di Agata Mazzitelli, presidente “Panta rei” che ha parlato della necessità di partire dai fossili per giungere “alla valorizzazione dell’intera collina” «nel solco della ricerca e presa di coscienza della propria identità, quella che non il tempo s’è persa».

Maria Caterina Pietropaolo, nelle vesti di direttrice del Museo della civiltà rupestre e contadina di Zungri, ha poi illustrato il lavoro di promozione portato avanti alle grotte, divenute in pochi anni sito turistico dal grande impatto suggestivo, conosciuto in Italia e nel mondo. La collaborazione tra la città di pietra e Cessaniti potrà tradursi con un ampliamento del percorso trekking (progetto portato avanti con l’associazione Calabria trekking) che coinvolga le stesse cave (i proprietari del sito hanno sempre dimostrato apertura e disponibilità per la creazione di eventuali progetti).

A Luigi Cotroneo, paleontologo, il compito di raccontare la ricchezza dei reperti che giacciono nell’area (foto di copertina tratta dallo studio scientifico “The paleontological site of Cessaniti”): dai ricci alle conchiglie fossili, ai resti di antiche balene passando per sirenidi, antenati dei moderni delfini. Alcune testimonianze sono visitabili nel Museo a Parghelia dove sono esposti un sirenide completo rinvenuto a Cessaniti e altri reperti provenienti d Zaccanopoli, Ricadi, Briatico lungo le falesie della Costa degli dei.  Nel corso della serata alla quale hanno preso parte anche Rocco Colacchio, presidente Confindustria Vibo Valentia; Franco Barbieri, presidente Cof e Vitaliano Papillo, presidente Gal Terre Vibonesi non sono mancate le degustazioni e la buona musica con il duo live italiano composto da Filippo Polito e Valerio Colaci. A curare l’aspetto marketing, con il lancio del brand Gustus Danilo Di Gesu. In conclusione, il primo cittadino Mazzeo ha consegnato una pergamena riconoscimento a Francesco Calzona, vice allenatore del Napoli, originario di Cessaniti.

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