Archeologia, natura e territorio: a Vibo prende forma il progetto “Croce Neviera” (VIDEO)

Questa mattina a Palazzo Luigi Razza la firma del protocollo d’intesa tra i soggetti pubblici e privati del partenariato che punta a dar vita al Parco Archeo-agro-naturalistico

Questa mattina a Palazzo Luigi Razza la firma del protocollo d’intesa tra i soggetti pubblici e privati del partenariato che punta a dar vita al Parco Archeo-agro-naturalistico

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La presentazione del progetto Croce Neviera
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Si è tenuto questa mattina nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia il programmato incontro per la firma del protocollo d’intesa da parte dei vari soggetti, pubblici e privati, aderenti al progetto del Parco Archeoagronaturalistico “Croce Neviera”. Per la parte pubblica erano presenti i sindaci dei Comuni di Vibo, Sant’Onofrio e Stefanaconi, il presidente della Camera di commercio e il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Presenti, per la parte privata i rappresentanti apicali di numerose associazioni del territorio: Archeoclub, Confindustria, Cgil, Cia (Confederazione italiana agricoltori), Federconsumatori, Codacons, Coldiretti, ABC (Agricoltura biologica Calabria), Agrìa (Rete agricoltura biologica civica del Vibonese), Forum delle associazioni, Italia nostra, Associazione italiana cultura classica, Comitato Pro mura, il Wwf provinciale, le associazioni “Risveglio ideale”, “La Goccia”, “Io vedo con le mani”, Argonauta, Profondazione Antonino Murmura. Una folta presenza che testimonia, per come poi esplicitato nei vari interventi, il concreto interesse riservato al progetto del Parco “Croce Neviera”.

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Da parte di tutti è stata sottolineata la valenza di una iniziativa che si propone di coniugare concretamente la conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale della città, la tutela ambientale, l’agricoltura sostenibile, le attività di artigianato tipico e l’accoglienza, con intuibili benefici sul piano dell’occupazione, soprattutto giovanile, e dell’incremento dei flussi del turismo culturale e religioso. «Il Parco Croce Neviera – ha sottolineato, tra l’altro, il sindaco Elio Costa che ha aperto l’incontro – ha tutte le carte in regola per favorire una reale e più ampia fruizione da parte della nostra comunità dell’intero patrimonio culturale della città, promuovendo un più stretto raccordo tra “città antica” e città moderna». E’ poi intervenuto Maurizio Agostino, tra i promotori del progetto e rappresentante di Agrìa, che, illustrando il “Croce Neviera”, ha ribadito che il protocollo d’intesa non è un documento chiuso ma è aperto a nuovi contributi in termini di idee e di adesioni. 

Hanno quindi preso la parola, tra gli altri, il presidente di Confindustria Vibo Rocco Colacchio,  il vescovo Luigi Renzo, il segretario provinciale della Cgil Luigino De Nardo, i sindaci di Sant’Onofrio, Onofrio Maragò, e Stefanaconi, Salvatore Solano, e i rappresentanti delle varie associazioni presenti. Ha concluso l’incontro lo studioso Giacinto Namia, presidente della sezione vibonese dell’Associazione italiana cultura classica. Per l’archeologa Anna Rotella, di Archeoclub e Comitato Pro mura, quello di oggi è stato un incontro molto importante, «uno step significativo in direzione della realizzazione del Croce Neviera. Ci conforta e fa ben sperare la corale partecipazione registrata e soprattutto l’entusiasmo dimostrato dai vari soggetti, pubblici e privati, intervenuti oggi. E’ stata ribadita, in sostanza, la condivisione di un principio e cioè che attraverso le buone pratiche si può far sì che tutto il tesoro (culturale, ambientale, produttivo) della nostra comunità non sia sotterrato dall’incuria ma diventi vivibile e fruibile per tutti noi ma, soprattutto, per chi verrà dopo di noi». Il prossimo incontro operativo è stato fissato a venerdì 19 ottobre.