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Anche il cantante lirico originario di San Nicola da Crissa è tra gli artisti che hanno portato in scena nel teatro catanzarese la terza opera più rappresentata al mondo

Alessandro D'Acrissa
Cultura

L'opera Don Giovanni di Mozart, la terza opera più rappresentata al mondo dopo la Traviata e la Carmen, ha aperto ufficialmente la stagione artistica 2018-2019 al teatro Politeama Mario Foglietti di Catanzaro. Un allestimento classico e visionario, tra grandissime emozioni e intense suggestioni, per raccontare le vicende dell'audace seduttore. Sul palco un cast di prim’ordine, capitanato da una star della lirica internazionale come Carlo Colombara nei panni del protagonista, per la regia di Luciano Cannito, che ha già diretto per il Politeama l”Otello”. Direzione musicale del calabrese Filippo Arlia. E poi l'Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta da uno dei direttori e maestri concertatori più noti e affermati in Europa il polacco Marcin Nałęcz Niesiołowski, e il Coro Lirico Francesco Cilea di Reggio Calabria, diretto da Bruno Tirotta. Coinvolte nell'allestimento anche alcune scuole di teatro e di danza della città. Tra le voci, straordinarie, anche quella del soprano Renata Vari, nei panni di donna Anna, il soprano Joanna Parisi, in donna Elvira, il basso Marco Camastra in Leporello, il basso Eugeniy Stanimirov nei panni del Commendatore, il soprano Maria Francesca Mazzara in Zerlina, Francesco Baiocchi in Masetto e quella del tenore vibonese Alessandro D'Acrissa in don Ottavio. L'opera, melodramma lirico  in due atti, su libretto di Lorenzo Da Ponte, rappresentato per la prima volta a Praga nel 1787,  è stata prodotta dalla Fondazione Politeama e finanziata dalla famiglia Colosimo per ricordare la figura del pioniere dell’industria calabrese, Giovanni Colosimo, ad un anno esatto dalla sua scomparsa.

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