Storie di coraggio e denuncia, Libera celebra le “Fimmani ribelli” – Video

Iniziativa del coordinamento provinciale dell’associazione antimafia incentrata sulle storie di riscatto delle donne che si sono ribellate alle logiche dei clan

Iniziativa del coordinamento provinciale dell’associazione antimafia incentrata sulle storie di riscatto delle donne che si sono ribellate alle logiche dei clan

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L'iniziativa di Libera a Vibo
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Donne ribelli che con le loro denunce hanno sfidato un mondo che tace: la ‘ndrangheta. Sulle loro storie di riscatto in contrapposizione con la logica dei clan, che le vorrebbe sottomesse, si è incentrato il dibattito promosso da Libera a Vibo Valentia. Nell’occasione è stato presentato il libro “Coraggio e ribellione” di Ernesto Francia che racconta proprio delle donne che hanno scelto di schierarsi contro la mafia. Al di là della famiglia di appartenenza, sono ancora troppo poche in Calabria le donne che trovano la forza di denunciare episodi di violenza. Mentre le strutture a loro supporto andrebbero potenziate come ha spiegato Mario Nasone, coordinatore regionale dell’Osservatorio violenza di genere: «Solo il 7 per cento» e per di più i centri antiviolenza non hanno posti a sufficienza tanto che in un anno sono state rifiutate 150 richieste. All’iniziativa, moderata dal referente provinciale di Libera Giuseppe Borello, hanno preso parte anche il questore di Vibo Andrea Grassi, il sostituto procuratore Ciro Luca Lotoro, Vincenzo Chindamo, fratello di Maria l’imprenditrice di Laureana di Borrello scomparsa nel nulla, e il presidente del centro antiviolenza Attivamente coinvolte Stefania Figliuzzi.

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