Monterosso, la storia della medicina vibonese in primo piano

L’iniziativa culturale curata dalla Pro loco avrà come protagonista il libro dello studioso Giuseppe Cinquegrana 

L’iniziativa culturale curata dalla Pro loco avrà come protagonista il libro dello studioso Giuseppe Cinquegrana 

Informazione pubblicitaria
La locandina dell'evento
Informazione pubblicitaria

Nuovo appuntamento culturale a Monterosso Calabro, il piccolo centro delle Preserre vibonesi entrato nel novero dei Borghi più belli d’Italia. Venerdì 1 febbraio 2019, alle ore 17.00, infatti, nell’ambito dei “Cenacoli Monterossini”, la Pro loco di Monterosso e l’Ordine dei medici di Vibo Valentia presenteranno il libro “La grande storia della medicina vibonese dal XIV al XX secolo”, dell’antropologo Giuseppe Cinquegrana. Dopo i saluti del sindaco, Antonio Lampasi, e del presidente del Sistema bibliotecario vibonese, Giuseppe Condello (sindaco di San Nicola da Crissa), dialogheranno con l’autore Gilberto Floriani, direttore del Sbv, Antonino Maglia, presidente dell’Ordine dei medici di Vibo Valentia e Antonio Capomolla, direttore sanitario Casa di cura Villa dei Gerani. L’evento del 1 febbraio, che sarà introdotto dal presidente onorario della Pro loco, Antonio Parisi, gode del patrocinio del Comune di Monterosso Calabro e dell’Unpli Calabria e, come si legge in una nota, «s’inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione della storia e di rinnovamento culturale del territorio, intrapreso dalla Pro loco. La scelta del borgo non è casuale. Monterosso – si legge ancora -, attraverso i suoi personaggi illustri, quali il dottor Morano, il generale La Grotteria e la nuova classe medica attuale, ha contribuito e contribuisce alla crescita medico-scientifica del territorio calabrese. Il contributo del professor Cinquegrana offre spunti interessanti per tutte quelle figure professionali che operano nel mondo della salute, soprattutto, se, oltre al dato storico-descrittivo, si prende in considerazione l’uomo con le sue paure, le sue speranze, le sue incertezze, le sue coraggiose aspirazioni alla verità». Il volume intende dare «una chiave di lettura etico-antropologica ad alcuni eventi particolarmente significativi per l’evoluzione della medicina nel territorio vibonese. In particolare, il lavoro raccoglie “cinque sezioni” di Storia della medicina che raccontano, in maniera agile ma esaustiva, la millenaria storia del dolore umano e della lotta impari per combatterlo e vincerlo. Una lettura a carattere didattico e divulgativo che affronta e approfondisce, argomento dopo argomento, le principali tappe segnate dall’arte medica nel corso della sua evoluzione: dal giuramento di Ippocrate e dalle pratiche arcaiche del medico-stregone alla piena affermazione dell’insegnamento ippocratico, dalle credenze e superstizioni medievali ai grandi progressi compiuti tra Otto e Novecento». E ancora, «il Libro, in una prospettiva interdisciplinare, storica, epistemologica, antropologica e sociale, diventa uno strumento di promozione dell’innovazione teorica e pratica sui temi della salute e della malattia. Ma soprattutto, l’Autore, mediante questo contributo, ripercorre luoghi, fasi storiche, personaggi, testimonianze e sensazioni capaci di trasmettere al lettore un carattere identitario e senso di appartenenza, qualità imprescindibili per un nuovo senso di responsabilità, necessario volano per lo sviluppo del territorio. Del resto, proprio la consapevolezza che la cultura rappresenti un importante capitale con cui costruire una strategia di sviluppo economico e occupazionale, ha spinto la Pro loco a strutturare “I Cenacoli del borgo”, quale strumento per la valorizzazione della ricchezza, della varietà, della diffusione e non ultimo della complementarietà del patrimonio culturale locale». 

Informazione pubblicitaria