Il Carnevale di Zambrone tra giullari e cantastorie

L’iniziativa, in programma giovedì 28 febbraio, mira a rievocare le tradizioni e coinvolgere tutta la cittadinanza ed in particolare l’infanzia. A promuoverla il Comune 

L’iniziativa, in programma giovedì 28 febbraio, mira a rievocare le tradizioni e coinvolgere tutta la cittadinanza ed in particolare l’infanzia. A promuoverla il Comune 

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«Tra le finalità strategiche dell’amministrazione comunale di Zambrone rientrano la promozione, programmazione e realizzazione di iniziative ed attività culturali e sociali che mirino ad evidenziare l’importanza della tradizione e della cultura della comunità, anche attraverso la collaborazione con le scuole presenti sulla realtà comunale. La cultura popolare ha un ruolo fondamentale per la salvaguardia delle specificità territoriali. Il Carnevale, inteso quale festa del popolo e momento di allegria e svago per i bambini, costituisce da sempre un tradizionale appuntamento per la comunità locale». È quanto riferisce in un comunicato l’amministrazione comunale zambronese, guidata dal sindaco Corrado L’Andolina, lanciando le iniziative carnevalesche. «Da sottolineare – si spiega – che il “Carnevale” rientra tra le attività di carattere culturale e sociale, in quanto rievoca le tradizioni di vita e coinvolge nelle sue rappresentazioni tutta la cittadinanza ed in particolare l’infanzia. Nei due anni precedenti, l’Amministrazione ha ricreato l’atmosfera carnevalesca attraverso mirate iniziative dedicate a Coraijsima (2017) e a Giangurgolo (2018). In occasione del Carnevale, il Comune di Zambrone intende sostenere e promuovere la manifestazione: “Carnevale – Cunta sta terra”. L’iniziativa sarà incentrata sulla valorizzazione dell’elemento tradizionale popolare carnevalesco, coinvolgerà esperti capaci di catturare l’attenzione delle nuove generazioni anche mediante la musica, momenti di teatralità e un laboratorio organizzato ad hoc. Al fine di rendere più efficiente l’organizzazione della manifestazione saranno coinvolte le scolaresche locali delle scuole primarie. Gli artisti impegnati nel laboratorio sono Annamaria Pugliese ed Anthony Greco. La prima, diplomatasi nel 2013 come attrice alla Scuola Internazionale di Teatro di Roma, diretta da Silvia Marcotullio, dal 2006 a oggi è interprete, regista e drammaturgo di svariati spettacoli di teatro dell’assurdo, clown, spettacoli di strada e per bambini in Italia e in Spagna. Il secondo, musicista e polistrumentista, compositore e attore da 20 anni, ha partecipato a vari progetti musicali e teatrali in Francia e in Italia. Riavvicinandosi, attraverso la musica, alle sue radici siciliane, si trasferisce definitivamente a Messina nel 2016». Lo spettacolo si svolgerà la mattina di giovedì 28 febbraio nel Centro servizi sociali del capoluogo. «Nanna e Ninò, due giullari fuori dal tempo, fermano il loro carrozzone per raccontare e cantare le leggende di Sicilia e di Calabria intervallate da storie della commedia dell’arte. Pantalone e lo Zanni saranno i direttori d’orchestra del resto della compagnia, rappresentata da buffi personaggi che ne combinano di tutti i colori: Encelado, il gigante rinchiuso sotto l’Etna, sorprenderà con la sua chitarra a quattro mani; Colapesce, un grazioso burattino al servizio di un re-cucchiaio Federico II, emozionerà il pubblico raccontando la sua storia; Campagnola, la capra con voce melodiosa, si trasformerà in una zampogna».

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