I capolavori custoditi nelle chiese in mostra al museo diocesano di Tropea

Il prossimo 28 maggio sarà inaugurata l’esposizione promossa dalla diocesi con l’intento di valorizzare il patrimonio artistico e bibliografico presente nei suoi istituti

Il prossimo 28 maggio sarà inaugurata l’esposizione promossa dalla diocesi con l’intento di valorizzare il patrimonio artistico e bibliografico presente nei suoi istituti

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Sarà inaugurata il prossimo 28 maggio alle 18 la mostra “Documenta vetera ecclesiae nostrae secc. XIII-XVIII”, in programma all’interno del Museo diocesano di Tropea. Il progetto, proposto dalla diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea con l’intento di promuovere la valorizzazione del patrimonio artistico, storico, documentale e bibliografico presente negli istituti culturali di sua pertinenza, permetterà di esporre sino al prossimo 30 settembre 2019 veri e propri capolavori della grande famiglia ecclesiale. Nell’occasione, il Museo diocesano di Tropea metterà in mostra l’intero tesoro della chiesa concattedrale, costituito da manufatti realizzati tra il XV e il XVIII secolo da argentieri siciliani e napoletani, tra i quali spicca il ricciolo di bacolo pastorale, risalente al XV secolo, il piatto da questua di fattura germanica del XVI secolo, ed una croce in legno e madreperla risalente al XVII secolo. 

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L’Archivio storico diocesano, invece, dal canto suo presenterà alcuni degli esemplari più antichi in esso custoditi, tra cui una pergamena di papa Clemente V del 1311, una platea dei beni in Amantea del 1537, il primo volume degli Acta pastoralis visitationis del 1586, le platee del convento di San Francesco di Paola in Monteleone del 1610 e dei padri minori conventuali di Seminara del 1732. La Biblioteca diocesana, infine, metterà a disposizione esemplari di cinquecentine, due antifonari del XVIII secolo, un pontificale romano del 1726, un volume degli Acta sanctorum del 1734 e un testo in greco della liturgia dell’ordine di San Basilio del 1601. Il tutto, nell’ambito di un progetto integrato tra musei, archivi e biblioteche che permetterà, non solo di mettere in luce il loro stretto legame col territorio e la comunità locale, ma anche di favorire l’importante raccordo formativo ed educativo tra le varie istituzioni culturali, fondato sulla memoria positiva e sulla fruizione del bello e del vero. 

La mostra “Documenta vetera Ecclesiae nostrae secc. XIII-XVIII” si colloca in un progetto di più ampio respiro promosso dall’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Cei, insieme alle associazioni, musei ecclesiastici italiani (Amei), archivistica ecclesiastica (Aae) e bibliotecari ecclesiastici italiani (Abei). Essa si avvarrà anche del patrocinio del coordinamento Mab-Italia e delle collaborazioni dell’International archives day e delle Giornate nazionali dei musei ecclesiastici. Dal 3 al 9 giugno 2019, infatti, si svolgerà su tutto il territorio nazionale l’iniziativa “Aperti al Mab. Musei archivi biblioteche ecclesiastici”, che punta a dare risalto al ruolo centrale svolto da ogni Istituto culturale sul proprio territorio.