“Premio Sharazade”, il genio di Leonardo e la grandezza femminile al centro dell’edizione 2019

Numerosi gli artisti e gli intellettuali omaggiati dal riconoscimento organizzato dall’Unesco ed in programma nella sede della Camera di commercio di Vibo

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Un premio intitolato ad una figura mitica, protagonista de “Le mille e una notte”, diventata simbolo della grandezza femminile. La figura è quella di Sharazade, il premio è quello organizzato dal club Unesco di Vibo Valentia e dall’associazione MedExperience, che anche quest’anno vuole tributare un omaggio a chi si è distinto nel mondo della cultura e del dialogo tra i popoli. L’edizione 2019, proposta con la collaborazione della Camera di commercio di Vibo Valentia, si terrà martedì 25 giugno alle ore 9.30 nella sala “Antonino Murmura” dell’ente camerale. Nel corso della manifestazione verranno premiati: Pasquale Lettieri, critico d’arte, biografo e poeta; Vito Teti, antropologo e docente Unical; Alexian Santino Spinelli e il figlio Gennaro, entrambi musicisti e compositori; Marco Perna e Angelo Massimo Nostro, poliedrici e pluripremiati artisti; Alessandra Carelli, storica dell’arte; Daniela Rabia, scrittrice di grande successo; Annarosa Macrì e Gregorio Corigliano, voci autorevoli dell’informazione; Beatrice Lento e Mariarosaria Russo, dirigenti scolastiche; ed infine Michela Tassone, medico che ha compiuto la sua missione terrena in un tempo breve ma sufficiente per lasciare scolpita, nella memoria e nel cuore delle persone che l’hanno conosciuta, l’impronta indelebile di chi sa donare e donarsi senza confini e senza tempo.

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Gli autori dei doni che verranno offerti agli insigniti dello Shahrazad 2019 sono alcuni dei nomi e dei volti più significativi del parterre artistico del Vibonese. Tra questi Antonio La Gamba, Antonella Fortuna, Lilly Calello, Alfredo Campagna, Antonio Palamara, Ninetta Tornatora, Bruno Arena, Vera Console, Domenico De Masi, Rocco Luciano, Santina Iannì, Cosimo Allera, Daniela Sibio. Tutte le opere seguono un comune denominatore che richiama in qualche modo al genio di Leonardo Da Vinci, del quale ricorrono i 500 anni dalla morte proprio nel 2019.