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Ricco cartellone di spettacoli in programma dal 21 al 31 luglio su iniziativa dell’associazione culturale LaboArt con la collaborazione del Comune

Cultura

Si avvicina Teatro d'aMare. Dal 21 al 31 luglio un cartellone di spettacoli teatrali di qualità animerà il Teatro del Porto di Tropea. La quinta edizione del festival, organizzato dall'associazione culturale LaboArt Tropea in collaborazione con l’amministrazione comunale, propone quest’anno un cartellone che racconta vizi e virtù dell'era contemporanea. Oltre ai quattro spettacoli che si terranno il 21, il 24, il 28 e il 31 luglio, spazio a due laboratori per bambini e ad una mostra fotografica. Sul palco, quattro spettacoli reduci da importanti riconoscimenti teatrali.

Si comincia domenica 21 luglio alle 21:30 con “Io, mai niente con nessuno avevo fatto” di Vuccirìa Teatro, scritto e diretto da Joele Anastasi, con Joele Anastasi, Enrico Sortino e Federica Carruba Toscano ha vinto il Roma Fringe Festival nel 2013 e il San Diego International Fringe Festival nel 2014. Lo spettacolo del sodalizio palermitano apre riflessioni sul tema dell'omosessualità e approfondisce le dinamiche del pregiudizio che spingono ancora oggi a considerare un problema una peculiarità umana così naturale. Due cugini crescono come fratello e sorella e giocano per cancellare la solitudine ancestrale di una famiglia senza padri. Tentano di combattere il loro destino per sognare, lei di lasciare quell’isola che li culla e li affoga, lui di amare liberamente un uomo. Il protagonista della vicenda, Giovanni, è l'incarnazione dell’ingenuità e della passione allo stato puro, dell’innocenza. Anima che dice tutto quello che pensa, che crede a tutto quello che gli viene detto. Giovanni è la forza e il coraggio di chi non riesce a vedere il mondo se non come uno spartito di note da danzare.  

Il 24 luglio (mercoledì, alle 21:30) torna la Piccola Compagnia Dammacco con il secondo dei tre lavori che anima “La trilogia della fine del mondo”. Dopo “L'inferno e la fanciulla”, a Tropea arriverà “Esilio”, scritto e diretto da Mariano Dammacco e interpretato da Serena Balivo e Mariano Dammacco, che ha permesso a Serena Balivo di vincere il Premio Ubu (il maggiore riconoscimento teatrale in Italia) come migliore attrice under 35 nel 2017. Racconta la storia di un uomo che ha perso il suo lavoro, interpretato dalla Balivo, che gradualmente perde anche identità e ruolo nella società, fino a sentirsi abbandonato, solo, costretto a chiedersi come e perché è finito in tale situazione. I linguaggi scelti, quelli del surrealismo e dell’umorismo. Lo spettacolo offre visioni della vita di tutti noi in una forma trasfigurata, che ne evidenzia le contraddizioni e suggerisce interrogativi sul nostro modo di vivere.

Domenica 28 luglio, ore 21:30, arriva “In fondo agli occhi” della Compagnia Berardi Casolari. Di e con Gianfranco Berardi (Premio Ubu come migliore attore italiano 2018) e Gabriella Casolari, è diretto da Cèsar Brie. Il duo pugliese affronta le tematiche della crisi e della malattia, da due punti di vista: uno reale, in cui la cecità, malattia fisica, diventa filtro speciale attraverso cui analizzare il contemporaneo, e l’altro metaforico, in cui la cecità è la condizione di un intero Paese rabbioso e smarrito che brancola nel buio alla ricerca di una via d’uscita. In scena una barista, Italia (Gabriella Casolari), donna delusa e abbandonata dal suo uomo, e Tiresia (Gianfranco Berardi), suo socio ed amante, non vedente. Si raccontano la propria storia, i sogni mancati, le debolezze, le speranze. Il bar è metafora di un paese dove: “non è rimasto più nessuno perché ci vuole talento anche per essere mediocri”.

A chiudere la kermesse mercoledì 31 luglio (sempre alle 21:30) è “Gianni” di Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani, Premio Scenario per Ustica e nel 2016 il Premio In-box blu. Caroline Baglioni, si ispira alla voce dello zio Gianni Pampanini, morto suicida e considerato pazzo dai più. Il duo umbro elabora il tema della solitudine e della pazzia, tabù ancora forte. Caroline diventa Gianni grazie al ritrovamento, nel 2004, di una scatola di vecchi dischi con tre cassette dove Gianni ha inciso la sua voce, gridato i suoi desideri, cantato la sua gioia, espresso la sua tristezza.

Allo Spazio Parentesi in via Pelliccia a Tropea, dal 14 al 31 luglio (dalle 18 alle 22:30)  si terrà la mostra fotografica “Altrove/Elsewhere”, curata dal musicista calabrese Giancarlo Colloca e dalla danzatrice giapponese Tomo Sone. “Distratti dalla potenzialità di comunicare a distanza che la tecnologia ci concede, a volte dimentichiamo di mettere a fuoco ciò che abbiamo dentro o di fronte a noi. Attratti dai led luminosi di uno schermo, sforzandoci forse di sembrare altro da ciò che realmente siamo, rischiamo di trascurare la nostra anima, la nostra vera essenza, di perderla di vista”.

A Teatro d'aMare c'è spazio anche per i bambini; ben due o laboratori creativi in cartellone, previsti al palazzo Santa Chiara di Tropea. Il primo, “In cucina con Gracco” (il 23 luglio dalle 17 alle 19:30) verrà condotto invece da Stefania Barillaro, erborista e cuoca bio che insegnerà ai piccoli partecipanti i principi di una cucina sana. Il secondo, “Maghi d'aMare” (il 26 luglio dalle 17 alle 19:30) verrà condotto dall'illusionista Massimo Cappuccio che svelerà l'abecedario degli effetti di magia ai piccoli partecipanti.

 

Lacnews24.it
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