sabato,Giugno 15 2024

Biblioteca comunale di Vibo: «Siamo alle battute finali, a breve la consegna dei lavori»

Le precisazioni dell'assessore Daniela Rotino che tranquillizza: «Siamo stati costretti a chiudere per carenze strutturali, ma presto riaprirà»

Biblioteca comunale di Vibo: «Siamo alle battute finali, a breve la consegna dei lavori»
L'ingresso della biblioteca comunale di via Palach

In merito alle dichiarazioni dell’ex direttrice della biblioteca comunale di Vibo Valentia Menella Potenza, riportate qualche giorno fa su diverse testate giornalistiche,  oggi interviene l’assessore comunale alla cultura Daniela Rotino: «La biblioteca comunale – precisa- ha incontrato un mare di difficoltà in questi anni di amministrazione Limardo, si sono subito presentati seri problemi strutturali, determinati dalla mancanza di manutenzione per troppi anni, che ci hanno costretto a chiudere la sala lettura. [Continua in basso]

L’assessore alla cultura Daniela Rotino

Il successivo flagello pandemico – prosegue l’assessore alla cultura – non ha consentito più l’accesso al pubblico, tuttavia abbiamo lavorato online e abbiamo potuto garantire il prestito librario effettuato grazie alla collaborazione della Prociv Augustus. Alla ripresa dopo la lunga pausa, le piogge torrenziali avevano fatto il resto peggiorando le già carenti condizioni strutturali e ragioni di sicurezza ci hanno imposto la chiusura. Difficoltà oggettive di bilancio ci hanno impedito di trovare immediate e pronte risorse per la ristrutturazione, reperendo fondi solo nel 2022 cui sono seguite le procedure di gara e l’avvio dei lavori peraltro rallentati dalla nota carenza di materiali edilizi.  È vero – ammette Daniela Rotino – la nostra Biblioteca merita un Direttore, tuttavia è sempre con le risorse economiche che bisogna fare i conti e quindi mi limito a ricordare che al Comune (capoluogo di provincia) abbiamo un solo dirigente per tutti i settori. La realtà guardata dal di dentro restituisce la dimensione delle difficoltà ma anche quella della passione e del lavoro che non è mai mancato; sono stati fatti tanti sforzi che speriamo possano essere apprezzati anche per i risultati raggiunti e che non sono scontati proprio a cagione delle gravissime difficoltà, su tutte il personale e il bilancio, nelle quali questa amministrazione si muove.

Quanto al trasferimento in altra sede come palazzo Gagliardi va detto che il lavoro di trasferimento di 35.000 volumi più arredi avrebbe avuto un costo che questa amministrazione non poteva permettersi – spiega l’assessore Rotino – oltre il fatto che bisognava valutare la stabilità del palazzo con il nuovo peso aggiuntivo. Siamo comunque – tranquillizza –  alle battute finali. La ditta incaricata consegnerà a breve i lavori, si provvederà alla pulizia degli interni e degli esterni e alla sistemazione dei libri attualmente conservati al piano terra dell’archivio. Con Vibo Capitale del libro abbiamo potuto comprare un nuovo service per la sala riunioni per sostituirlo al vecchio impianto ormai mal funzionante e acquisteremo scaffalature, arredi per lo spazio bimbi e altre attrezzature. Vibo Capitale italiana del libro è stata e soprattutto sarà una risorsa importante per la città. Abbiamo distribuito e distribuiremo – promette – migliaia di libri nelle biblioteche scolastiche e non, e agli alunni dalle primarie alle secondarie».

La lunga riflessione di Daniela Rotino si conclude con un pensiero rivolto all’ex direttrice della biblioteca: «Ci tengo a precisare pubblicamente che è anche grazie al lavoro che Menella Potenza -di cui serbo un bel ricordo per la collaborazione in tante iniziative quando ero docente al Capialbi- ha prodotto negli anni, alla cura nella conservazione delle preziosità custodite nella biblioteca e, anche grazie alla presenza di due importanti realtà cittadine, sia quella della Biblioteca comunale che quella del Sistema Bibliotecario con tante iniziative importanti e all’attivo migliaia di libri che lo rendono un polo di riferimento per la Calabria intera, che ha potuto darsi il giusto peso nel dossier di candidatura da parte della commissione. Semel est semper, non c’è un tempo scaduto per Vibo Capitale del Libro ma un tempo nuovo che si apre per questa città che ha rinnovata voglia di proseguire un cammino già cominciato».

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