mercoledì,Agosto 17 2022

Emigrazione, povertà e ospitalità: Polia apre le porte al regista e scrittore Pileggi

Il poliedrico artista ospite della cittadina del Vibonese dove ha presentato il suo libro “Quando mia madre indossò la maglietta di Franz Beckenbauer”

Emigrazione, povertà e ospitalità: Polia apre le porte al regista e scrittore Pileggi
L'evento a Polia

Polia ha ospitato nei giorni scorsi Francesco Pileggi, artista poliedrico ed internazionale, per la presentazione del suo libro dal titolo “Quando mia madre indossò la maglietta di Franz Beckenbauer” (Rubbettino editore). Sono stati toccati numerosi temi, l’emigrazione calabrese, la forza delle donne rimaste, la questione infantile, con particolare accento sulla scuola e sull’importanza della diversità, l’empatia, la storia della nostra terra e le sue leggende. E ancora la povertà, l’ospitalità, il calore. Pileggi ha avuto il merito di scrivere di una generazione, e chi ascoltava non ha potuto fare altro che ritrovarsi in quelle parole. [Continua in basso]

L’iniziativa a Polia

L’iniziativa culturale si è tenuta nella suggestiva piazza di Poliolo, piazza Maria Santissima Immacolata, con panorama della splendida Trecroci illuminata. Sullo sfondo l’antica chiesa seicentesca, orgoglio di Polia e di tutti i suoi abitanti. La presentazione è stata introdotto da Alessia Buccinnà, consigliera comunale molto attiva nel mondo dell’associazionismo. In particolare, l’esponente dell’amministrazione locale, dopo i ringraziamenti rivolti a quanti hanno contribuito per la perfetta riuscita della serata (da Francesca De Nisi a Carmelina Ielapi), è entrata nel vivo del libro partendo da una delle pagine più emozionanti. In particolare, ha ricordato le frasi del volume dedicate alla nostalgia che prova chi appartiene al mare, nel momento in cui lo lascia.

Poi un passaggio dell’intervento ha riguardato l’autore. Francesco Pileggi è calabrese ma ha vissuto in Germania e in Etiopia dove ha condotto laboratori e realizzato documentari. Regista di teatro, attore, sceneggiatore, film-maker. Per la Buccinnà si tratta di un vero artista poiché dotato di una sensibilità straordinaria grazie alla quale arriva al cuore delle persone. Quindi la serata è entrata nel vivo con il dialogo tra l’autore del libro e Francesca de Nisi. Un appuntamento con la cultura che ha toccato il cuore di molti, anche del protagonista della serata.

Le parole dell’autore

Proprio sui social, ha dedicato bellissime parole all’evento a Polia: «Largo ai giovani … Per fortuna davvero a Polia! Un sindaco “ragazzino”, la consigliera delegata alla cultura 22 anni, un vicesindaco anch’egli giovanissimo e via così. Il più anziano, l’unico, ha la mia età. A Polia ieri sera un’accoglienza, un’attenzione e un calore commovente davvero per la presentazione del libro. Con piacere scopri che una comunità, da pochissimo, ha affidato nelle mani dei propri “Ragazzi” la guida di una “Resistenza” e della propria voglia di cambiare. Non ve ne parleranno i giornali, ma se avete voglia di fresco, di scoprire pezzi di storia e di bere acqua buonissima fatevi allora una passeggiata da quelle parti, non ve ne pentirete. Sì, a Polia, il futuro è davvero nelle mani di “ragazzini” e i “ragazzini” salveranno il mondo, lo scriveva Elsa Morante. Ieri sera la bella discussione è stata trainata dall’attenta Francesca De Nisi con domande che partivano da lontano …che Ulisse non era neppure nato».

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