giovedì,Ottobre 6 2022

Vibo, il Museo archeologico “Capialbi” sempre più “casa” del dramma antico

La struttura diretta da Maurizio Cannatà questa sera ospiterà il recital “Tragodia”, nell’ambito della rassegna “Graecalis-Il vento della parola antica”

Vibo, il Museo archeologico “Capialbi” sempre più “casa” del dramma antico

Prosegue il ciclo di eventi proposto dal Museo archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, in sinergia con il “Teatro Aroldo Tieri” e la locale Amministrazione comunale. La realtà culturale, guidata dal direttore Maurizio Cannatà e incastonata nell’antico maniero che domina la città, sta ospitando nel periodo estivo un ricco calendario di eventi, nell’ambito della rassegna “Graecalis-Il vento della parola antica”. In questo contesto, stasera 11 agosto alle 21, tra le possenti mura volute dall’imperatore Federico II e i preziosi e antichi cimeli custoditi all’interno del museo, si terrà il recital sulla tragedia greca “Tragodia”. L’ingresso, in questo caso, è gratuito. L’apertura dei cancelli, per l’accesso al pubblico, è prevista alle 20. L’iniziativa tende a promuovere e a valorizzare le memorie archeologiche di Hipponion-Vibo Valentia nella maniera ritenuta, indubbiamente, più congeniale dagli stessi Greci: attraverso la nobile arte della rappresentazione teatrale. Un modo, tra l’altro, per far sì che la struttura MiC, afferente alla Direzione regionale Musei Calabria, ritorni ad essere a tutti gli effetti la casa del dramma antico.  Iniziata lo scorso 24 luglio con l’“Agamennone” di Vittorio Alfieri, la rassegna teatrale proseguirà fino al prossimo 11 settembre, giorno in cui è previsto lo spettacolo su Trilussa, Pascarella e i sonetti romaneschi “L’arte del quotidiano”. Gli altri appuntamenti ancora in programma sono: lo spettacolo su Gabriele D’Annunzio “Quello che non fu fatto, io lo sognai” (21 agosto), la riproposizione del recital “Tragodia” (28 agosto) e le variazioni sul mito “Medea” (4 settembre).

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