Cala il sipario sul Frac Festival

Successo per la tre giorni di musica e arte partita da Vibo e conclusasi a Pizzo. Molti i ragazzi provenienti da tutta la regione che hanno ballato all’ombra di antiche mura. Pochi i vibonesi

Successo per la tre giorni di musica e arte partita da Vibo e conclusasi a Pizzo. Molti i ragazzi provenienti da tutta la regione che hanno ballato all’ombra di antiche mura. Pochi i vibonesi

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Si è concluso ieri sera, a Pizzo, il Frac Festival. Location davvero uniche, che hanno sorpreso le numerose persone che sono intervenute nella tre giorni di immersione tra arte e musica elettronica. Moltissimi da fuori provincia e i vibonesi che avrebbero potuto essere più partecipi, nonostante fosse un festival decisamente particolare, si sono però ritagliati un ruolo quasi di nicchia.

Le potenzialità si sono viste tutte, dal Castello di Vibo in una nuova veste, al già noto Sistema bibliotecario vibonese, situato a Palazzo Santa Chiara, passando per il Castello Aragonese di Pizzo, dove ieri sera si è tenuto l’evento finale. Tre tranche per ogni serata, con le mostre tenutesi al Sbv dalle 19 alle 22, i live show a seguire con tanto di proiezioni nella prima area del Castello, e i dj set fino all’alba nel cortile interno di quest’ultimo.

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Spazio anche per i ragazzi di Different Grooves, collettivo vibonese di musica elettronica, che sabato sera hanno intrattenuto il pubblico per una parte della nottata. Ovviamente non sono stati gli unici, ma hanno affiancato i tanti artisti che si sono alternati sui due palchi presenti al Normanno Svevo.

The KVB, Niagara, Hugo Sanchez, Luciano Lamanna, Factory Floor, Illum Sphere, Quiet Ensemble performing The Enlightment, L I M, Attilio Novellino, sono solo alcuni degli ospiti di caratura internazionale che si sono esibiti. E poi a Pizzo, in un’atmosfera davvero unica, le terrazze del castello, durante una stagione di particolare affluenza per la cittadina costiera. Questa manifestazione è nata parallelamente ad un progetto di ricerca promosso da Crac, Centro di ricerca per le arti contemporanee situato a Lamezia Terme, dal 2015 impegnato nella promozione di rassegne legate all’arte e, in questo specifico caso, alla musica elettronica.

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Frac si è posto come punto di incontro tra le arti contemporanee, i nuovi linguaggi della scena contemporanea e il territorio, con un obiettivo ben specifico, ovvero valorizzare l’immenso patrimonio artistico locale. Il prossimo anno si spera che ritornerà con una line up ancora più ampia, ma nel frattempo si può dire che la seconda edizione è andata a buon fine. L’appuntamento con la musica elettronica non finisce qui, dato che 11-12 e 13 agosto si terrà il Somewhere tra Parghelia e Pizzo.

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