lunedì,Maggio 20 2024

Mileto, nella Casa della Cultura folto pubblico al defilé di abiti normanni

Gli esclusivi costumi sono stati realizzati dalla “Sartoria scenica” nell’ambito del progetto di marketing “Contea-conoscenza, territorio, attrattività”

Mileto, nella Casa della Cultura folto pubblico al defilé di abiti normanni

Presentati gli abiti normanni realizzati nell’ambito del progetto culturale di marketing “Mileto Contea-conoscenza, territorio, attrattività”, finanziato con fondi regionali. Il “Defilé” riguardante la Sturt Up “Vestiti sartoriali” si è svolto nella Casa della Cultura, situata alle spalle della Villa comunale. Nell’occasione, davanti a una platea numerosa e attenta, impersonati da modelli locali sono stati presentati i costumi d’epoca, di nuova realizzazione, di Conte Ruggero d’Altavilla, delle mogli Giuditta d’Evreux e Adelasia del Vasto, del figlio Ruggero (incoronato nel 1130 a Palermo primo re del meridione d’Italia), del fratello Roberto il Guiscardo, di Costanza d’Altavilla, dell’abate-scrittore Goffredo Malaterra, di due ambasciatori saraceni dell’emiro di Noto e di altri ancora. Il progetto di realizzazione dei venti costumi storici normanni è stato curato, per conto dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Fortunato Giordano, da Giuseppe Lombardi, il quale ha provveduto a illustrare e a scandire ai presenti le varie fasi della serata.

Nel corso dell’incontro sono stati anche consegnati i rispettivi attestati ai partecipanti al corso di “Sartoria scenica”, allestito per l’occasione sotto la guida dell’esperta Daniela Popello. La manifestazione ha proposto, tra l’altro, la lettura di alcuni testi riguardanti il glorioso passato della città di Mileto, scritti dallo stesso Lombardi e narrati dall’attore Giuseppe Ingoglia. Una serie di brani attinenti, nello specifico, al momento in cui, alla metà dell’XI secolo (dal 1058 al 1111), l’urbe fu elevata da Ruggero d’Altavilla a capitale della propria contea, nell’ambito del processo di rilatinizzazione del sud Italia. La collezione di abiti normanni sarà adesso lasciata in custodia all’associazione “Accademia Milesia”, da sempre in prima linea nella promozione e valorizzazione del patrimonio culturale della cittadina normanna. Il tutto, con la speranza di poterla arricchire ulteriormente e in attesa che i costumi d’epoca vengano utilizzati nel corso delle varie  manifestazioni e delle rievocazioni storiche che saranno via via organizzate sul territorio comunale, e non solo. In itinere, così come sottolineato da Lombardi, ci sono le partecipazioni ad altri quattro bandi di settore, di cui uno attinente alla realizzazione di un lungometraggio dedicato a Ruggero d’Altavilla, presentato con il locale Istituto comprensivo alla realtà del Ministero della Cultura “Cinema per le scuole”.

LEGGI ANCHE: Natuzza Evolo, ecco il progetto per i cento anni della sua nascita

Paravati, conto alla rovescia per il raduno “In 500 tutti da Mamma Natuzza”

top