Maierato, la Pro loco mette in scena i saperi e i sapori del borgo

Iniziativa di promozione territoriale curata dall’associazione in collaborazione con varie realtà. Tavola rotonda, degustazioni e mostra dell’artigianato per rilanciare le tradizioni locali in chiave turistica
Iniziativa di promozione territoriale curata dall’associazione in collaborazione con varie realtà. Tavola rotonda, degustazioni e mostra dell’artigianato per rilanciare le tradizioni locali in chiave turistica
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Un artigiano al lavoro (foto Scalamogna)
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La riscoperta del potenziale turistico-attrattivo dei borghi, le buone pratiche in materia di recupero delle peculiarità culturali e tradizionali, la tutela del paesaggio e lo sviluppo dell’offerta ricettiva, la promozione delle eccellenze enogastronomiche e la salvaguardia delle caratteristiche identitarie dei luoghi. Sono stati questi i principali temi portanti dell’iniziativa promossa a Maierato dalla Pro loco Rocca Angitola e che ha visto altresì coinvolti l’Unpli, l’associazione Borghi da rivivere, l’Acsi e l’Associazione Contadini Maierato. Un viaggio alla “scoperta dei saperi, dei sapori, dei suoni e dell’artigianato” – così come è stata definita dai promotori – che ha condotto i partecipanti in un interessante itinerario culminato nella degustazione di prodotti tipici autunnali maieratani accompagnata da un’esposizione/dimostrazione di oggetti di artigianato tipico e dall’esibizione musicale dell’ArTrio. Momento centrale dell’evento, denominato non a caso “Rivivere il borgo in autunno”, la tavola rotonda svoltasi nel Centro di aggregazione sociale “Sentieri sicuri” e incentrata sul tema “Buone prassi e sinergie per la valorizzazione e la rinascita dei borghi”. [Prosegue sotto la pubblicità]

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Il tavolo dei relatori (foto Scalamogna)

Ad intervenire, dopo i saluti del presidente della Pro loco Rosanna Silvaggio, il presidente di Borghi da rivivere Giovanni Renda, il commissario del Parco naturale regionale delle Serre Giuseppe Pellegrino, il presidente del Gal Terre vibonesi e sindaco di Gerocarne Vitaliano Papillo, il presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali di Vibo Antonino Greco. Nel corso degli interventi, moderati dal giornalista e direttore de Il Vibonese Stefano Mandarano, sono state messe in evidenza le potenzialità turistico-culturali dei piccoli centri calabresi e le opportunità che possono scaturire da una stretta sinergia tra gli enti territoriali e le agenzie di sviluppo nella prospettiva di creare itinerari, attrattori, contenuti e servizi in grado di suscitare l’interesse dei tour operator e dei visitatori. Allo scopo è stata rispettivamente messa in evidenza dai relatori, l’esperienza di raccordo e progettazione di cui è promotrice l’associazione Borghi da rivivere, le attrattive e gli investimenti operati dal Parco naturale delle Serre, l’opera di concertazione, pianificazione e sviluppo del Gal Terre vibonesi e le buone pratiche messe in atto a Gerocarne con il progetto “Borgo dei vasai”. Unanime la considerazione rispetto alla necessità di mettere in atto piano di sviluppo che possano generare economia sul territorio puntando principalmente sui punti di forza esistenti, siano essi espressione del paesaggio, dei beni culturali ed architettonici, delle tipicità enogastronomiche, delle peculiarità storiche o religiose. Una prospettiva che ha visto il paese di Maierato perfettamente in linea con requisiti (si pensi all’Oasi dell’Angitola, all’antica Rocca o alla ricchezza agricola e paesaggistica della Piana degli Scrisi) e che ha trovato nella locale Pro loco un valido attore in grado di esprimerne le caratteristiche da valorizzare.