Mattarella all’Unical, il benvenuto del CdS guidato dal vibonese Domenico Tulino

Il prossimo 6 febbraio il capo dello Stato sarà in visita all’Università della Calabria. Ad accoglierlo, tra gli altri, l’organo di rappresentanza del corpo studentesco guidato dal giovane di Mileto. Evidenziata le criticità nell’assegnazione dei posti in Aula Magna

Il prossimo 6 febbraio il capo dello Stato sarà in visita all’Università della Calabria. Ad accoglierlo, tra gli altri, l’organo di rappresentanza del corpo studentesco guidato dal giovane di Mileto. Evidenziata le criticità nell’assegnazione dei posti in Aula Magna

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Domenico Tulino

«Onore e grande responsabilità. Questo è quello che avvertiamo oggi come Consiglio degli Studenti. La mattina del 6 febbraio sarà occasione, infatti, di ricevere nella nostra Università la visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale ci omaggerà della sua presenza per augurarci un buon inizio di anno accademico, il quarantacinquesimo per l’esattezza».

Ad affermarlo è il Consiglio degli Studenti dell’Unical, guidato dal vibonese Domenico Tulino, originario di Mileto, da alcuni mesi a capo dell’Organo permanente di rappresentanza del corpo studentesco nei rapporti con le altre strutture dell’Università della Calabria.

Sarà lui, a nome degli studenti dell’ateneo cosentino, a dare il suo benvenuto al capo dello Stato. «Abbiamo riscontrato – afferma il Consiglio degli studenti -, in occasione di questa grande manifestazione, la presenza veramente esigua di ciò che costituisce il motore dell’Ateneo: il corpo studentesco. Saremo chiamati ad intervenire dinanzi alla più alta carica dello Stato italiano e non ci tireremo indietro nel palesare le nostre rimostranze. I problemi, sicuramente tanti, che affliggono le Università del Mezzogiorno e il territorio, che mostrano quasi come la loro “ragion di Stato” sia quella di allontanarci piuttosto che trattenerci; la figura dell’idoneo non beneficiario, questa sorta di ibrido tra colui che non ha tanto ma neanche estremamente poco, al punto di essere messo alla gogna. Avrebbe forse diritto quest’entità per nulla astratta, vista la mole considerevole di studenti che la compongono, ad avere una maggior tutela».

Questi saranno solo alcuni dei temi che il presidente Tulino tratterà davanti alle istituzioni e ai colleghi che non siederanno all’interno dell’auditorium. Questo perché, afferma il CdS, «saremo solo l’1 per cento in quell’Aula Magna, tra Consiglio degli Studenti e pochi fortunati che sono stati capaci di accaparrarsi un posto, a rappresentare i nostri colleghi e i pochi fortunati che potranno avere il beneficio di assistere in streaming in un’aula predisposta, la Caldora, sita presso l’ex Centro Residenziale, ovviamente senza prenotazione in questo caso, lasciando il tutto alla classica regola del “chi prima arriva meglio alloggia”. Il restante 98 per cento del corpo studentesco non è stato tenuto in considerazione, come se questa figura fosse una specie in estinzione e l’Università della Calabria composta da solo 400 unità. A nostro parere sarebbe stato forse giusto adibire tutte le aule munite di proiettore alla visione dell’evento».

Una lacuna rispetto alla quale il CdS cercherà di «sopperire mandando un messaggio diretto alle istituzioni presenti, non vogliamo far divenire questa manifestazione l’ennesima passerella delle figure altisonanti della politica regionale e nazionale. Abbiamo poi predisposto una diretta Facebook direttamente dalla pagina che è possibile trovare digitando “CdS Unical”. Il Consiglio degli Studenti cercherà di portare la voce di tutti gli studenti in questo giorno così importante e continuerà a lavorare per il bene di tutto l’Ateneo».