Soriano, prezioso arazzo scoperto nei depositi del Comune: era del Convento di San Domenico (FOTO)

Secondo lo storico dell’arte Sergi Pirrò che l’ha rinvenuto, si tratta di un “unicum” in Calabria della “chinoiserie” diffusa in Italia dopo gli anni 30 del ‘700. Il manufatto sarà esposto nel Museo delle stoffe antiche di prossima apertura

Secondo lo storico dell’arte Sergi Pirrò che l’ha rinvenuto, si tratta di un “unicum” in Calabria della “chinoiserie” diffusa in Italia dopo gli anni 30 del ‘700. Il manufatto sarà esposto nel Museo delle stoffe antiche di prossima apertura

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Il Comune di Soriano

Un importante e raro arazzo di manifattura francese riferibile al XVIII secolo, in raso lanciato broccato a liage in argento, sete policrome e galloni in argento, è stato scoperto a Soriano Calabro tra i depositi del Municipio.

Ne dà notizia il sindaco Francesco Bartone, dopo il ritrovamento da parte dello storico dell’arte Oreste Sergi Pirrò, uno dei più accreditati studiosi di storia delle stoffe e delle sete antiche.
Secondo Sergi Pirrò, sicuramente l’arazzo faceva parte del vasto corredo tessile del convento di San Domenico, e rappresenta un unicum in Calabria.

Il tessuto rappresenta un esempio straordinario di quella chinoiserie attestata in Italia dopo gli anni 30 del ‘700, presente a Napoli e a Roma in particolare ma molto diffuso in Francia, Spagna e nelle Fiandre. Il modulo compositivo e decorativo è strettamente legato ai motivi della cosiddetta cineseria ed è rappresentato da scene di vita quotidiana, architetture, fiori, personaggi e ed elementi geometrici.

Dopo il restauro, fa sapere il sindaco sorianese, il prezioso manufatto sarà esposto nel Museo delle stoffe e delle sete antiche, di prossima apertura.