Filadelfia, rinasce il periodico “Lo Scudiscio” e si apre al territorio

Edito dalla Società operaia, è stato presentato nel corso di una partecipata serata alla presenza dei collaboratori, condita da una esibizione del coro “Filadelfos”
Edito dalla Società operaia, è stato presentato nel corso di una partecipata serata alla presenza dei collaboratori, condita da una esibizione del coro “Filadelfos”
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In una sala gremita da un pubblico attento e partecipe, Lo Scudiscio ha festeggiato i due anni dalla sua prima uscita. Il periodico, edito dalla Società operaia di mutuo soccorso “Onestà e lavoro” di Filadelfia, s’ispira al giornale pubblicato per la prima volta il 15 marzo del 1879 e tornato a vivere dopo 129 anni dalla prima uscita. «Siamo orgogliosi di questo nostro piccolo, ma importante traguardo – afferma il presidente Anna Campisano – che ha permesso alla Società operaia di aprire ancor di più le sue porte al territorio e, al contempo, di avvicinare i giovani al sodalizio e ai valori mutualistici che ne sono alla base». «Siamo felici di poter condividere con voi questo risultato – dichiara il direttore responsabile, Marianna Barone – che non è solo il nostro e della Società operaia, ma di tutta la comunità. Perché Lo Scudiscio è al paese che dà voce, alle sue associazioni, alle sue iniziative e alla sua memoria. A distanza di due anni, siamo soddisfatti di quel che siamo riusciti a fare. Perché tutti noi, dal direttivo che ci sostiene, ai collaboratori e al grafico, siamo “pezzi” di questo bellissimo puzzle, nato da un’idea del vicepresidente Francesco Carchedi e di Tommaso Mancari».

Presente all’incontro anche Giovanna Carchedi, componente del direttivo e tra i fondatori del periodico: «Lo Scudiscio, nel tempo, è diventato espressione dell’evoluzione non solo del nostro sodalizio, ma dell’intera società, favorendo ancor di più l’apertura al territorio e agli eventi culturali. L’auspicio è che il percorso intrapreso prosegua anche in divenire». Infine, gli interventi di Nicola Pirone e Bruno Congiustì, rispettivamente direttore responsabile e editore de La Barcunata, il periodico di San Nicola da Crissa con il quale sarà avviata una collaborazione nell’ottica di una sempre maggiore integrazione e comunicazione tra territori limitrofi. A concludere la serata, il coro polifonico “Filadelfos”, nato nell’ottobre scorso, sotto la direzione del maestro Antonio Paolillo e composto da sole voci maschili: Giuseppe Bilotta, Franco Bruni, Marcello Carchedi, Antonio Ranieli, Vito Rondinelli, Pino Servello (primi tenori); Antonio Carchedi, Francesco Provenzano, Giovanni Ruscio, Pasquale Ruscio, Giuseppe Torchia, Gabriele Villelli (secondi tenori); Tonino Anello, Francesco Bilotta, Carmelo Carchedi, Claudio Gregorace, Dorio Villelli, Francesco Villelli (bassi). Al pianoforte, Barbara Paolillo; al violino, Diacenta Paolillo.

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