Teatro, a Vibo lo “Stato liquido” delle stragi del ‘92

Messo in scena dalla compagna Intervallo teatro lo spettacolo dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Messo in scena dalla compagna Intervallo teatro lo spettacolo dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
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Gli attori a fine spettacolo
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È andato in scena lo scorso 7 febbraio a Vibo Valentia lo spettacolo “Stato liquido – Falcone e Borsellino” prodotto da Intervallo Teatro, compagnia con sede a Roma ma con cuore vibonese. La pièce teatrale, scritta da Sofia Bolognini ed interpretata da 5 talentuosi attori, è rimasta in scena per tre giorni di matinée riservati alle scuole per poi concludere la tappa calabrese con una serata speciale alla presenza di una numerosa platea. Il testo, che ripercorre gli anni che vanno dal maxi-processo di Palermo fino alle stragi del 1992, è intenso e sapientemente ingegnato per fornire non solo un’esauriente cronistoria ma anche e soprattutto uno spaccato di vita familiare dei due magistrati interpretati magistralmente da Alessandro Di Giulio (Paolo Borsellino) e Alberto Albertino (Giovanni Falcone).

Al fianco dei due giudici, infatti, ruotano le vicende dei personaggi di Lucia Borsellino (figlia del magistrato interpretata da Eleonora Lipuma) e del giudice Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone. Quest’ultimo reso con magnifica intensità da Eletta Del Castillo. A fare da ponte tra le vicende giudiziarie e il pubblico c’è il personaggio di un giovane uomo, interpretato da Tony Scarfì, che appare in sogno a Lucia per annunciare tragici eventi di morte ma anche e soprattutto per riflettere con lei sulle origini del fenomeno mafioso e sul ruolo dei giovani nella lotta al malaffare. A far filare tutto ci pensa una regia estremamente dinamica contrappuntata di gesti simbolici e cambi luce suggestivi che non lascia un attimo di respiro allo spettatore (e nemmeno agli attori). La regia è dell’autrice, Sofia Bolognini, ripresa, in questa tournée, da Matteo Maria Dragoni.

In platea, tra gli altri, il vice questore vicario Orazio Marini , il Comandante dei Carabinieri della compagnia di Vibo Valentia Gianfranco Pino e il comandante provinciale tenente colonnello Bruno Capece. In rappresentanza del Comune di Vibo Valentia, l’assessore alla Cultura Daniela Rotino da sempre accesa sostenitrice del teatro.

La produzione si è detta felice del risultato ottenuto in termini di impatto sociale, oltre 600 studenti degli istituti vibonesi hanno infatti assistito allo spettacolo e un parterre di circa 200 spettatori ha invece applaudito la replica serale con una standing ovation di diversi minuti. «Molto lavoro è ancora necessario – ha specificato il responsabile della produzione Antonio Tocco – soprattutto in termini di cultura del teatro come linguaggio per la crescita personale e l’educazione ma anche in quanto a partecipazione alla vita culturale della città, sia da fruitori che da creatori e sostenitori. Ecco perché conto di farmi promotore, assieme ad altri compagni di viaggio, di una nuova iniziativa associativa che spero raccolga l’entusiasmo di tanti ragazzi che hanno scelto di stare dalla parte della legalità e dell’impegno».

La produzione intende anche ringraziare i ragazzi del Comitato Provinciale di Libera che hanno partecipato in gran numero all’iniziativa e tutti coloro i quali si sono spesi per veicolare il messaggio di legalità di questo spettacolo.

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