domenica,Aprile 18 2021

Primo maggio, diecimila persone alla festa al Parco urbano di Vibo

Un successo la manifestazione organizzata da Pro loco e sindacati nel cui ambito si è tenuta, tra le altre cose, la Festa del volontariato Vibonese. Il presidente del Csv Garzulli: «Istituzioni facciano loro parte, la sussidiarietà non sia abuso»

Primo maggio, diecimila persone alla festa al Parco urbano di Vibo

«Un successo incredibile. Quasi diecimila persone hanno partecipato, ieri, lunedì 1° maggio, alla sesta edizione della Festa del volontariato vibonese, importante momento di aggregazione e di riflessione per tutto il terzo settore della provincia».

A riferirlo è il Csv di Vibo Valentia promotrice dell’evento inserito nel programma “Vibo Valentia nel suo primo maggio” in collaborazione con la Pro loco cittadina e le sigle delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e il Sistema bibliotecario vibonese.

La festa, che ha goduto aveva del patrocinio dell’amministrazione comunale, ha calamitato un pubblico numeroso di associazioni e cittadini nel “Parco urbano” di Vibo Valentia addobbato a festa per l’occasione.

La festa è cominciata la mattina di lunedì con l’esposizione delle auto d’epoca. Ad animare il soleggiato e caldo pomeriggio, le scuole di ballo, palestra all’aperto, fattoria didattica, la rotonda degli innamorati, tuning car audio e animazioni varie. Prima del consueto concerto finale, si è svolta un’interessante tavola rotonda che ha messo a confronto gli organizzatori della manifestazione sul tema “Quale sviluppo per il Vibonese”. Durante la giornata, sono state poi presentate al pubblico le associazioni di volontariato della provincia che hanno aderito.

Il Presidente del Csv Roberto Garzulli ha così commentato l’importante evento: «Devo per prima cosa ringraziare il presidente della Pro Loco di Vibo, Luigi Saeli, che ci ha coinvolto nella realizzazione di questa bellissima iniziativa e i molti volontari che con il loro lavoro hanno permesso la realizzazione della manifestazione. Le associazioni di volontariato, basate sulla gratuità e sulla spontaneità, sono dei grandi ricettori delle problematiche della comunità, sono le “sentinelle” del territorio. Purtroppo sempre più la politica e la pubblica amministrazione danno per scontate le risposte ad alcuni bisogni emergenti che non dovrebbero essere a carico del volontariato. Le criticità sono note a tutti: l’invecchiamento della popolazione con conseguente scarso ricambio con i giovani, un mondo del lavoro sempre più precario e con l’allungamento del periodo per la pensione (dunque le persone hanno meno tempo da dedicare al volontariato), la mobilità territoriale e la crisi occupazionale. C’è necessità quindi di cogliere i cambiamenti, cambiare la dinamica delle relazioni e puntare su un volontariato a tempo pieno, la sussidiarietà non sia un abuso del servizio volontario, serve un rispetto dei ruoli».

Alla festa, hanno partecipato anche i rappresentati dell’amministrazione comunale, che si sono detti molto soddisfatti per la riuscita dell’evento e hanno garantito che rafforzeranno il loro impegno per migliorare e sostenere la seconda edizione della manifestazione.

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