Soriano meta di turismo culturale: sono quattromila le presenze dall’inizio dell’anno

Il “boom” tra Pasqua e primo maggio. Il piccolo centro dell’entroterra vibonese punta su musei e convegnistica per attrarre visitatori italiani e stranieri. Il sindaco Bartone: «La Regione creda di più nelle realtà emergenti»

Il “boom” tra Pasqua e primo maggio. Il piccolo centro dell’entroterra vibonese punta su musei e convegnistica per attrarre visitatori italiani e stranieri. Il sindaco Bartone: «La Regione creda di più nelle realtà emergenti»

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Musei affollati anche il primo maggio a Soriano
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Buone presenze turistiche nel Vibonese nel periodo intercorso tra le festività pasquali e il primo maggio. Un significativo incremento di visite si è infatti registrato nelle principali località turistiche della provincia ma non sono rimasti fuori dal flusso neppure i centri più piccoli dell’entroterra che presentano attrattive sul piano turistico.

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Tra questi ultimi si è certamente distinto Soriano Calabro che ha salutato con favore l’arrivo di comitive provenienti dalla vicina Sicilia ma anche da altre regioni d’Italia nonché da altre nazioni europee, in particolare dalla Germania. Dai registri delle presenze dei vari siti culturali, poi, si evince la presenza di ben 1900 persone che hanno fatto tappa in paese nel periodo preso in considerazione, attratti dal suo patrimonio storico-artistico.

«Non poteva essere altrimenti – ha dichiarato a tal proposito il sindaco Francesco Bartone -, ormai siamo attrezzati ad ospitare tanti visitatori anche con l’assistenza di guide specializzate, che vede impegnati giovani sorianesi. Dal primo gennaio – afferma il primo cittadino – sono circa quattromila le presenze e, tra l’altro, Soriano sta divenendo meta di turismo convegnistico, anche grazie agli adeguati spazi presenti. Due convegni di medicina, uno farmacologico e due seminari internazionali di alti studi antropologici si sono svolti in questo periodo alla presenza, tra gli altri, di Maurice Aymard e Pietro Clemente, ospiti dell’auditorium della Biblioteca Calabrese».

Il sindaco di Soriano ricorda «agli amministratori regionali di guardare con attenzione, finora non è stato fatto nulla, a queste nuove realtà che in Calabria esistono e stanno contribuendo oltre a far conoscere la storia e l’identità culturale della Calabria, anche ad una boccata di ossigeno alla già precaria economia».

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