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Nella cittadina sede di diocesi e moschea si è svolta ieri la festa “Id-Al Fitr”. L’iniziativa promossa dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e dalla locale comunità musulmana

L'incontro interreligioso di Mileto
Cultura

Ancora una volta Mileto, città sede della più antica diocesi di rito latino del meridione d’Italia e dell’unica moschea della provincia di Vibo Valentia, si è dimostrata luogo privilegiato d’incontro tra popoli e religioni, tra etnie e culture diverse.

Si è svolta ieri la Festa di fine Ramadan “Id-Al Fitr”, promossa dall’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, guidato da don Bruno Cannatelli, e dalla locale comunità musulmana all’interno della sala Caritas della parrocchia San Benedetto-Santissima Trinità.

Un momento d’incontro, di conoscenza reciproca e di gioia comunitaria, che ha permesso di mettere in evidenza i punti d’unione e la medesima voglia di convivenza pacifica, ma anche ai musulmani di prendere apertamente le distanze dall’Isis.

«L’Islam - ha spiegato il vice imam della moschea di Mileto Mohammed - è nato nel 1400, l’Isis soltanto da pochi anni. Questa gente non ha nulla a che fare con noi musulmani. Loro usano la religione per pura sete di violenza. L’Islam, invece, predica la pace e il rispetto per tutti, anche nelle differenze. I primi ad essere danneggiati da quello che fanno e dalle morti che provocano nel mondo - ha aggiunto - siamo proprio noi che viviamo in Occidente».

Dal canto suo, don Cannatelli ha invece posto l’accento sul significato e sulle motivazioni alla base di questi incontri, «tesi ad unire attraverso il dialogo e la conoscenza, nati dalla volontà di entrambe le parti di costruire ponti e non muri, di camminare insieme in un mondo di pace».

Alla festa di fine Ramadan hanno partecipato decine di musulmani e di cristiani residenti a Mileto e nei comuni limitrofi, i quali alla fine si sono ritrovati a gustare insieme specialità culinarie tipiche dell’Occidente e del mondo arabo, tra cui il “cous cous” appositamente preparato dalle donne musulmane.

Lacnews24.it
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