Riaprono le grotte di Zungri e il Museo della civiltà contadina

Dopo la chiusura forzata, da lunedì saranno consentite visite a gruppi di massimo 20 persone con i dovuti accorgimenti a garanzia della sicurezza dei visitatori
Dopo la chiusura forzata, da lunedì saranno consentite visite a gruppi di massimo 20 persone con i dovuti accorgimenti a garanzia della sicurezza dei visitatori
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Il patrimonio storico-archeologico di Zungri torna fruibile al pubblico. Con i suoi 3000 metri quadrati, le Grotte, straordinario museo a cielo aperto dall’inestimabile valore architettonico, paesaggistico, storico e naturalistico, attende i visitatori dopo il periodo di chiusura forzata.

Ed a dare maggiore valenza a questa giornata tanto attesa, sarà la visita istituzionale del vicepresidente della giunta regionale Nino Spirlì, assessore con delega alla Cultura, legalità e commercio, impegnato, in questi giorni, nell’emanazione di una nuova legge per il riconoscimento dei veri borghi storici calabresi.

«Visita – si legge in una nota – che vuole riconoscere il grande lavoro e l’impegno profusi dall’amministrazione comunale nella persona del sindaco Franco Galati e dal personale museale che, negli ultimi anni, hanno canalizzato l’attenzione sull’insediamento rupestre, rendendolo maggiormente fruibile e facendolo conoscere al grande pubblico attraverso progetti e iniziative che hanno portato le Grotte al grande successo di visibilità e notorietà di cui oggi godono». [Continua]

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Il virtual tour nelle Grotte di Zungri

Questa riapertura, segnata dall’attuale situazione, «comporterà degli inevitabili cambiamenti per assicurare una visita sicura, quindi, l’ingresso, preferibilmente su prenotazione telefonica, sarà contingentato per numeri e fasce orarie. La biglietteria garantirà la registrazione dell’accesso ad un massimo di 20 persone ogni 60 minuti. Sarà, questa, una prima fase sperimentale cui, sulla base di analisi dei dati dell’andamento epidemiologico e del monitoraggio dei sistemi di contenimento attuati, potrà seguire una variazione dei flussi».

Le regole da seguire, secondo quanto stabilito dal ministero per i Beni e delle attività culturali e per il turismo Direzione generale musei, sono semplici: l’ingresso sarà consentito solo ed esclusivamente con utilizzo di mascherine protettive; prima di accedere sarà obbligatorio effettuare la sanificazione delle mani attraverso apposito dispenser posto all’ingresso del Museo; sono vietate le visite di grandi gruppi di persone contemporaneamente; l’ingresso al Museo è consentito ad un numero max di 8 persone mentre al sito rupestre è consentito un numero max 20 persone; la visita all’interno del Museo ed Insediamento Rupestre avrà una durata massima di 60 minuti; la prenotazione telefonica avrà diritto di precedenza; all’interno del Museo apposita segnaletica guiderà il percorso di visita rispettando la distanza minima di 1 metro; qualora il personale verificherà la presenza di assembramenti intimerà il visitatore ad una uscita immediata.

«Sottrarre per lungo tempo questo importante patrimonio ai tantissimi visitatori è stato un atto di sofferta responsabilità. Un sacrifico per tutti noi che ci auguriamo non venga disperso da atteggiamenti irrispettosi delle regole. Nel riaprire il Museo e l’insediamento rupestre ci dobbiamo confrontare con una realtà complessa sia dal punto di vista sanitario che sociale. Finito il periodo di lockdown, la voglia di aprire i cancelli per condividere la bellezza di questo meraviglioso sito, è stata tanta. Ma abbiamo agito per il bene comune, nell’ottica di non disperdere il gran lavoro fatto dai cittadini che hanno dimostrato di reagire nel modo migliore a questa drammatica situazione. Saremo, quindi, ben lieti di accogliervi ed accompagnarvi in questo bellissimo viaggio nella storia, in totale sicurezza e nel rispetto delle norme».