Vibo si candida per il marchio regionale “Grandi eventi calabresi”

Costituita una Associazione temporanea di scopo con il Sistema bibliotecario per istituzionalizzare il Festival Leggere&Scrivere come punto di riferimento nel mondo culturale
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Vibo Valentia si candida all’attribuzione del marchio regionale “Grandi eventi calabresi”. «Un’occasione straordinaria – si legge in una nota del Comune – per lanciare la città all’attenzione dei grandi attrattori e proiettarla insieme con tutto il suo territorio provinciale in una nuova prospettiva di sviluppo che l’amministrazione cittadina ha posto al centro del suo programma. La concessione del marchio oltre ad essere un grande motore culturale per il meridione costituirà anche un fondamentale fattore di valorizzazione delle risorse storiche, artistiche, paesaggistiche, di ospitalità e enogastronomiche del territorio. Insomma un’occasione da non perdere – si rimarca nel comunicato – nella prosecuzione della crescita identitaria e civile della nostra bella Vibo che ha sempre più consapevolezza del suo straordinario patrimonio storico e architettonico».

Una sfida nuova, quella dell’attribuzione del marchio regionale “Grandi eventi calabresi”, «un obiettivo ambizioso che la città si candida a raggiugere costituendo una Ats con il Sistema bibliotecario vibonese che dal 2012 porta avanti l’iniziativa del Festival Leggere&Scrivere, una manifestazione che nel corso degli anni ha riscosso un successo crescente, radicandosi nell’interesse dei cittadini che annualmente partecipano all’iniziativa a migliaia. Leggere&Scrivere porta annualmente in città per una settimana il meglio della cultura italiana con un riflesso positivo sull’immagine della città e dell’intera Calabria che in tale occasione dimostra il meglio di sé, con riferimento alle migliori risorse del territorio: turismo e ospitalità, cibo, artigianato. Il bando è molto selettivo, per parteciparvi è necessario avere realizzato nell’arco di dieci anni almeno cinque edizioni dell’iniziativa ed avere impegnato un budget di 150mila euro per tre annualità».

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