Si fa presto a dire banda… a Pizzo un’orchestra con vent’anni di storia

Il gruppo strumentale ha festeggiato l’anniversario della sua fondazione con un concerto di Natale che ha incantato e inorgoglito il pubblico napitino. Un'occasione per rimarcare il solido legame con la città

Il gruppo strumentale ha festeggiato l’anniversario della sua fondazione con un concerto di Natale che ha incantato e inorgoglito il pubblico napitino. Un'occasione per rimarcare il solido legame con la città

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Si fa presto a dire “banda musicale”. Non c’è città o paese del Sud che non abbia la sua orchestra cittadina, pronta a scendere in strada per creare il clima di festa o dare solennità a cerimonie e ricorrenze. Ma non tutte le bande sono uguali. Ci sono sodalizi artistici che possono vantare decenni di storia e una grande valenza formativa. È il caso del Gruppo strumentale e orchestra di fiati Città di Pizzo, che ha appena festeggiato il ventesimo anniversario della sua fondazione. 

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Composta da circa 50 musicisti, alcuni giovanissimi, e diretta dal maestro Diego Ventura, affiancato dal maestro Alessandro Maglia, l’ensemble napitino rappresenta una vera e propria istituzione nel panorama artistico vibonese. Tanto che da circa 3 anni, è anche scuola di base del conservatorio Fausto Torrefranca di Vibo Valentia, con la possibilità dunque di formare i giovani musicisti che intendono poi proseguire il loro percorso di studi in campo artistico. 

Recentemente, poi, il gruppo pizzitano ha coronato un vecchio sogno, consolidando ulteriormente la sua attività e le sue ambizioni: avere a disposizione una sede permanente nella quale poter provare e poter allestire i concerti. L’opportunità è stata offerta dal recupero da parte dell’Amministrazione comunale di un’eterna incompiuta, il centro di aggregazione culturale in località Sant’Antonio, iniziato nel 2006 e finalmente inaugurato un mese fa. 

La struttura, affidata in gestione proprio al gruppo strumentale di Pizzo, è dotata anche di un auditorium che mercoledì scorso ha ospitato il concerto del ventennale. La sala gremita e l’attenzione con cui il pubblico ha seguito l’intera esibizione, sono stati l’ennesima conferma dell’attaccamento della città alla sua banda. A fare gli onori di casa, oltre ai maestri Ventura e Maglia, c’era anche il presidente dell’associazione culturale del gruppo strumentale, Francesco Ventura, che ha ripercorso la storia del sodalizio artistico, ricordando la prima esibizione dinnanzi alla cittadinanza tenutasi il 3 gennaio del 1998 del duomo di San Giorgio. Un’occasione per ricordare anche la figura di Gino Betrò, tra principali promotori dell’istituzione dell’orchestra, al quale è stata intitolata la sala prove del centro.