Il concorso dedicato a Carolo Diano allarga il proprio orizzonte oltre l’Italia e diventa occasione di confronto culturale con studenti di Kinshasa e Bucarest
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Si apre con una partecipazione che va oltre i confini nazionali la tredicesima edizione del Certamen Classicum Vibonense dedicato a Carolo Diano, appuntamento promosso dal Liceo classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia. A segnare questa edizione è soprattutto la dimensione internazionale dell’iniziativa, con studenti collegati da Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, e altri provenienti da Bucarest, in un confronto culturale che il liceo legge come un segnale di apertura e dialogo.
Un concorso che si apre al mondo
Nella nota diffusa dalla scuola, l’avvio della manifestazione viene descritto come «una nuova, esaltante pagina nella storia del nostro Liceo Classico “Michele Morelli” e della nostra comunità scolastica». Il passaggio centrale riguarda proprio il profilo assunto quest’anno dal concorso: «Il Certamen Classicum Vibonense, giunto alla sua tredicesima edizione e dedicato al grande studioso Carolo Diano, assume quest’anno un respiro davvero internazionale, accogliendo idealmente studenti provenienti da diversi Paesi del mondo».
Quindi il riferimento ai partecipanti stranieri: «Con profonda emozione, salutiamo la partecipazione di cinque studenti collegati in modalità sincrona da Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo e di due giovani provenienti da Bucarest». Una presenza che, secondo il liceo, «rappresenta una straordinaria testimonianza dell’universalità della cultura classica e del suo potere di unire i popoli al di là di ogni distanza geografica, linguistica o culturale».
Cos’è il Certamen Classicum
Il Certamen Classicum è una competizione di ambito umanistico rivolta in genere agli studenti dei licei classici, costruita attorno alla traduzione e al commento di testi greci e latini, con l’obiettivo di valorizzare lo studio delle lingue antiche e per «potenziare e diffondere tra i giovani l’amore per la cultura classica».
Il valore del dialogo tra culture
Nel testo diffuso dalla scuola il respiro internazionale del Certamen viene legato direttamente al tema dell’incontro tra culture. «In tempi in cui il dialogo tra le culture appare più che mai necessario, il nostro Certamen si fa simbolo di incontro, accoglienza e amicizia tra i popoli, riaffermando i valori senza tempo della pace, della solidarietà e della fratellanza universale».
Il significato dell’iniziativa viene quindi affidato alla forza formativa delle discipline classiche: «Il Latino e il Greco, lingue che hanno plasmato il pensiero, l’arte e la civiltà dell’Occidente, rappresentano oggi le lingue vive dell’anima: sono parole che ancora oggi ci insegnano a pensare, ad ascoltare, a comprendere l’altro». E ancora: «Difendere e promuovere la cultura classica significa custodire le radici profonde della nostra umanità, per costruire un futuro più consapevole, più giusto e più umano».
L’augurio agli studenti
La scuola affida infine ai partecipanti il senso più ampio della manifestazione, che non viene presentata soltanto come prova di studio ma come occasione di crescita personale e di relazione. «A tutti i partecipanti, italiani e stranieri, va il mio più sincero augurio: che questo incontro sia non solo una competizione di studio, ma soprattutto un’esperienza di crescita umana, di luce e di speranza».
La chiusura insiste sul ruolo della cultura come spazio condiviso e come strumento di comprensione reciproca: «La cultura, oggi più che mai, è il nostro ponte verso la pace».

