Conclusa l’edizione 2026 della rassegna che ha coinvolto residenti, turisti e famiglie attraverso un cartellone dai linguaggi diversi. Tra i protagonisti anche l’attore vibonese Paolo Cutuli. Ora l’obiettivo è dare continuità al progetto
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Si è chiusa la stagione 2026 del Capo Arte Teatro Festival, la rassegna che durante l’estate ha portato nel territorio di Ricadi teatro, musica e spettacoli rivolti anche alle famiglie, alternando gli appuntamenti nella cornice del Teatro di Torre Marrana a quelli ospitati nelle piazze di Ricadi e San Nicolò.
Un cartellone costruito attraverso linguaggi e generi differenti, con l’obiettivo di trasformare alcuni dei luoghi più rappresentativi del territorio in spazi di incontro e partecipazione culturale.
Ad aprire la stagione a Torre Marrana è stata “Clitennestra”, spettacolo che ha visto tra i protagonisti anche l’attore vibonese Paolo Cutuli, creando così un collegamento diretto tra la manifestazione e il panorama artistico locale. Il programma è poi proseguito con “Elettra 1944”, “Tentazioni d’Opera” e “Nel Blu”, omaggio alla musica e alla figura di Domenico Modugno.
A chiudere gli appuntamenti del teatro di Torre Marrana è stato invece “Le Mille Bolle Blu”, ultimo tassello di una programmazione che ha spaziato dalla tradizione teatrale alla musica fino alle forme più contemporanee dello spettacolo dal vivo.
Il festival incontra le piazze
Capo Arte non è rimasto però confinato nel teatro. Una parte della programmazione è stata infatti pensata per raggiungere direttamente residenti e turisti nelle piazze.
A Ricadi è andato in scena “Groviglio o l’elogio delle piccole cose” della compagnia Circ’Hulon, spettacolo nel quale teatro, circo e poesia si sono intrecciati attraverso un linguaggio pensato per coinvolgere pubblici diversi.
A San Nicolò spazio invece ai burattini con “Zampalesta e lo Zzcrapu”, spettacolo del Teatro dei Burattini di Angelo Gallo, rivolto in particolare alle famiglie e capace di riportare al centro una delle forme più antiche e popolari dello spettacolo.
Nel complesso il festival ha così attraversato teatro classico e contemporaneo, musica, circo e burattini, costruendo una proposta rivolta tanto agli appassionati quanto a un pubblico più ampio. Gli organizzatori sottolineano in particolare la partecipazione registrata durante gli appuntamenti, considerata anche una conferma del ruolo che le iniziative culturali possono avere nell’arricchire l’offerta turistica di Ricadi e Capo Vaticano.
La rete dietro la manifestazione
Alla realizzazione della rassegna hanno collaborato l’Amministrazione comunale di Ricadi, guidata dal sindaco Domenico Lo Cane, e il consigliere delegato allo Spettacolo Serafino Paparatto, insieme a Dracma – Centro Sperimentale d’Arti Sceniche e al suo direttore artistico Andrea Naso.
Nel percorso organizzativo è stata coinvolta anche l’associazione “Inutile”, mentre la Pro Loco Capo Vaticano Aps ha rivolto un ringraziamento agli operatori, alle associazioni, ai collaboratori, agli sponsor e soprattutto al pubblico composto da cittadini, turisti e famiglie che ha seguito gli spettacoli durante l’estate.
Con la conclusione dell’edizione 2026, l’intenzione dichiarata dagli organizzatori è quella di proseguire il progetto e consolidare ulteriormente il Capo Arte Teatro Festival tra gli appuntamenti culturali estivi di Ricadi e Capo Vaticano, puntando sulla collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori del territorio.

